Argentina, al Monumental è di scena la finale mondiale perduta contro la Spagna

Per la gioia di tutta l'Argentina torna a destra Javier Zanetti, dopo gli incubi mondiali Otamendi e Jonas Gutierrez

Stasera tutti alla Bombonera che è di scena la nuova Argentina, targata Bautista contro i Campioni del Mondo e d’Europa della Spagna: una sfida che per molti doveva essere, rose e attacchi alla mano, la vera finale di Sudafrica 2010. I due allenatori apportano diverse correzioni alla formazione tipo: il neo ct dell’Albiceleste cambia il modulo in un 4-3-3, mentre Del Bosque, tra infortuni e acciacchi, propone diverse varianti rispetto a quella che è la formazione tipo.

Bautista richiama diversi senatori, da Zanetti a Gabriel Milito, passando anche per Cambiasso e Gago e con il ritorno, dopo svariati anni, del Principito D’Alessandro, che con la maglia dell’Internacional ha ritrovato lo smalto dei tempi di River Plate. In un nuovo 4-3-3, davanti a Romero giocheranno Zanetti a destra (finalmente un terzino di ruolo dopo l’harachiri di Maradona prima con Jonas Gutierrez e poi con Otamendi), Heinze a sinistra e al centro Demichelis e Gabriel Milito (ma volendo in panchina sono pronti, per cambi dell’ultima ora, sia Samuel che Burdisso). Centrocampo a 3, e 3 centrocampisti centrali di ruolo come Mascherano davanti la difesa, Cambiasso ad aiutarlo nel recupero della palla e il rientrante  Banega come regista pronto a verticalizzare per il trio d’attacco che sarà, almeno inizialmente, Messi-Higuain-Di Maria. Nel secondo tempo ci sarà spazio anche per gli altri big davanti come Tevez, Aguero, il Principe Milito e forse, il Principito (volendo c’è anche Lavezzi).

Nella Spagna parecchio turnover, soprattutto in difesa e in attacco, mentre il modulo resta il 4-3-3. Tra i pali spazio a Reina (che giocherebbe titolare in quasi tutte le altre nazionali, ma ha avuto la sfortuna di nascere nell’era di San Iker Casillas), a destra Arbeloa e a sinistra Capdevila con Sergio Ramos spostato al centro per sostituire Puyol al fianco di Pique. Davanti a loro, come schermi difensivo ci sarà Bousquets, l’unico incontrista convocato (visto che Javi Martinez sta guidando l’Under 21 nelle qualificazioni all’Europeo del 2011), davanti a lui i migliori registi in Spagna e tra i primissimi nel mondo, Xavi e Xabi Alonso, con ancora una volta Fabregas in panchina, ma sicuro di entrare a partita in corso. Lì davanti ci sarà il Nino Torres, sempre più in forma dopo mesi difficili in estate, coadiuvato da Jesus Navas a destra e Don Andreas Iniesta a sinistra. Panchina, a sorpresa, per David Villa, che insegue a un solo gol di distacco Raul come miglior marcatore di sempre della nazionale iberica e che spera di raggiungere proprio questa sera.

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