CHAMPIONS LEAGUE: Incubo Inter, Napoli pari a testa alta

Serata d’Europa dalla doppia faccia quella appena conclusasi. Da un parte c’è la crisi dell’Inter, che in casa perde contro la ‘reginetta’ Trabzonspor per 0-1; dall’altra c’è la bellissima prestazione del Napoli, che in Inghilterra, contro il Manchester City di Roberto Mancini, strappa il pareggio dopo essere passato in vantaggio: 1-1 il risultato finale.

Gasperini ora trema. Squadra senza identità, nonostante un Milito ritrovato e un Zarate sicuramente migliore rispetto alla serata di Palermo. Nel primo tempo a scuotere la partita è proprio l’argentino ex Lazio che dopo una serie di finte scarica col destro in porta, trovando pronto il reattivo portiere Tolga. Clamorosa poi l’occasione che capita a Pazzini, ciccando un pallone a tu per tu con il portiere avversario. Poco Trabzonspor, e l’Inter cerca ancora di approfittarne con Zarate, che col sinistro spara forte in porta ma troppo centralmente. Il secondo tempo è caratterizzato dal buon ordine difensivo della squadra turca, che subisce il possesso nerazzurro senza però rischiare troppo; e al 75esimo arriva il gol che non ti aspetti, quello di Celustka, che in scivolata beffa in diagonale Julio Cesar. Buio totale dunque per Gasperini, che avrà ora il compito di cancellare dalla testa dei suoi giocatori questa sconfitta: Sabato a San Siro arriva la Roma.

Il Napoli esce dall’Etihad Stadium a testa alta: pareggio col City con il punteggio di 1-1. Primo tempo a favore dei ‘Citizen’ che controllano la partita sotto il punto di vista tattico, ma serve il genio di Lavezzi per accendere la partita: è dal suo destro che parte il tiro più pericoloso fino a quel momento, tiro che si stampa sulla traversa, con il portiere Hart battuto. Gli uomini di Mancini non stanno a guardare e pareggiano il conto dei legni col potente destro di Yaya Tourè, servito bene da Aguero a centro area. Nel secondo tempo il City si perde, buttandosi in avanti alla ricerca del vantaggio e lasciando pericolosamente numero spazi in difesa; ed è proprio da un contropiede azzurro che scaturisce il vantaggio, con Cavani che insacca dopo essere servito in corsa da Maggio, autore di una gran cavalcata da centrocampo. Sembra un momento positivo per l’undici di Mazzarri, ma a rompere l’idillio è l’ex laziale Kolarov, che su punizione da posizione defilata infila De Sanctis. Da registrare nel mezzo anche un altra traversa colpita da Aguero. Un punto d’oro dunque per il Napoli, che acquisisce la consapevolezza di non essere di troppo in questa Champions League.

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