Sbk, Rea: pronto per il grande salto?

Per Jonathan Rea, quello di Assen, è stato un weekend perfetto. Il nordirlandese della Honda ha colto infatti la sua prima pole position e la prima doppietta nel mondiale Superbike. Ventitre anni, di Larne, nell’Irlanda del Nord, Rea è al secondo anno nel Mondiale Superbike, dopo aver chiuso al secondo posto il mondiale Supersport, al debutto, nel 2008.

“È stato semplicemente fantastico, ma non avrei potuto fare tutto questo senza il mio team, che mi ha dato una moto splendida, quindi ringrazio tutti – ha dichiarato un Jonathan dopo la gara – Abbiamo cambiato ulteriormente il bilanciamento della moto questo weekend e l’ha resa molto più confortevole da guidare”.

Per la prima volta quest’anno, Rea non ha commesso un errore, ha guidato con la testa e ha vinto due vittorie meritate, conquistate con la forze. Lui stesso ha confermato che quella che ha guidato domenica era la “miglior moto che abbia mai guidato”. In 38 gare nella SBK il pilota del team Ten Kate ha vinto 4 manche ed è salito sul podio 11 volte.

Verrebbe da dire che, visti i presupposti di inizio stagione, ha raccolto meno di quanto seminato, ma c’è da dire che è in sella alla moto più datata di tutto il mondiale. La Honda infatti non è certo la moto da battere, e lo dimostra il fatto che il suo compagno di squadra, Max Neukirchner, è diciassettesimo nel mondiale con soli 15 punti conquistati. È vero, il tedesco dopo i due botti dello scorso anno sembra non essersi mai ripreso, ma probabilmente, se avesse avuto una moto più performante, non avrebbe occupato le posizioni che sta occupando.

Attualmente Rea è terzo in classifica a meno 38 punti da Haslam, con uno zero rimediato in Portogallo. Sarà in grado adesso di restare sui livelli visti ad Assen, oppure resterà un pilota in grado solo di grandi exploit? Il pilotino della Honda è maturato? Lotterà sempre per la vittoria?

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