Sudafrica 2010, Sneijder e Robben portano in finale l’Olanda, battuto l’ Uruguay per 3-2

La grande gioia del popolo olandese

L’ Olanda è in finale. Gli ‘oranges’, battendo per 3-2 l’ Uruguay al termine di una partita quasi sempre saldamente in pugno, hanno conquistato il pass per il Soccer City Stadium di Johannesburg, dove daranno vita, insieme alla vincente di Germania – Spagna, alla loro terza finale di un campionate del Mondo, cercando di invertire il trend che li vuole eterni secondi in questa competizione. L’ olanda del calcio ‘totale’, quella di Cruijff per intenderci, era infatti riuscita a scalare la vetta del mondo ai Mondiali del ’74 in Germania e del ’78 in Argentina, salvo poi esser bruscamente buttata giù dalle rispettive nazionali ospitanti, che si aggiudicarono il torneo in casa loro. Questa volta non se la vedranno con il Sudafrica, ma di contro avranno comunque un avversario che, probabilmente, sulla carta partirà favorito. Ed allora staremo a vedere se questi olandesi sapranno ribaltare ancora il pronostico dopo quanto successo col Brasile ed entrare a titolo definitivo nella storia, in quell’ olimpo del calcio al quale nemmeno i vari Cruijff, Van Basten e Gullit si sono mai iscritti. Venendo alla partita, dopo i primi 17′ di grande tensione agonistica e pochi lampi di buon calcio, con l’ Uruguay che bada più che altro a difendersi, è un tiro dalla distanza di capitan Van Bronckhorst a sconvolgere gli equilibri del match: il bolide scagliato dal sinistro del terzino centra il sette alla sinistra di Muslera e si insacca imparabilmente. Gol che sconvolge i piani tattici difensivi di Oscar Tabarez, ma non più di tanto: i sudamericani continuano il loro gioco ordinato, e con un pò di fortuna riescono a trovare il gol del pareggio con un altro sinistro dalla distanza, anche se un pò meno imprendibile, del solito Diego Forlan. E siamo al 41′ del primo tempo. Nella ripresa, Van Marwijk manda in campo Van Der Vaart per De Zeew, e l’ Olanda trova soluzioni offensive con maggiore continuità, fino a quando, al 27′ del secondo tempo, è un destro velenoso dal limite di Weasley Sneijder (ora a quota 4) a siglare il nuovo vantaggio, viziato però da una sospetta posizione di offside attivo di Robin Van Persie. Nel quarto d’ora finale la partita prima si chiude, con il solito Robben che segnà come non è solito fare, di testa, il gol del 3-1, poi si riapre con il gol del 3-2 firmato Maxi Pereira, che da all’ Uruguay la forza di cercare di agguantare in extremis un pareggio clamoroso. Pareggio che non arriva nonostante due occasioni abbastanza ghiotte capitate a Cavani e Abreu. Finale concitato con un accenno di rissa. Per Tabarez e i suoi, rimane la soddisfazione di aver giocato un Mondiale strepitoso, e la possibilità di aggiudicarsi la medaglia di bronzo nella finalina del 10 luglio.

URUGUAY-OLANDA 2-3

Primo tempo 1-1

MARCATORI: Van Bronckhorst (O) al 18’, Forlan (U) al 41’ p.t.; Sneijder (O) al 25’, Robben (O) al 27’, M. Pereira (U) al 46’ s.t.

URUGUAY (4-4-2): Muslera; M. Pereira, Victorino, Godin, Caceres; Perez, Arevalo Rios, Gargano, A. Pereira (dal 33’ s.t. Abreu); Cavani, Forlan (dal 36’ s.t. S. Fernandez). (Castillo, Silva, Lugano, Eguren, Gonzalez, Scotti, A. Fernandez). All. Tabarez.

OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg; Boulahrouz, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; Van Bommel, De Zeeuw (dal 1’ s.t. Van der Vaart); Robben (dal 44’ s.t. Elia), Sneijder, Kuyt; Van Persie. (Vorm, Boschker, Ooijer, Braafheid, Schaars, Afellay, Babel, Huntelaar). All. Van Marwijk.

ARBITRO: Irmatov (Uzb).

NOTE: spettatori 62.479. Ammoniti Maxi Pereira, Caceres, Boulahrouz, Sneijder. Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

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