Suberbike, Biagi dopo la vittoria: “E’ il made in Italy che vince nel mondo”

“La vittoria non è arrivata in tenera età, ma in età matura e la prendi in modo diverso stemperando gli atteggiamenti del ragazzino, del resto ne è rimasto ben poco di quel ragazzino”. Max Biaggi, neo campione del mondo di Suberbike, si è tolto una grande soddisfazione ieri ad Imola con la sua Aprilia. Al termine del Gp il pilota romano si è prima travestito da corsaro e poi ha indossato una maglietta celebrativa con la quale si è tolto qualche sassolino. “La mia voleva essere una maglietta celebrativa spiritosa, per togliere qualche sassolino. Ho ringraziato la Ducati per non avermi preso e ho sottolineato che Enzo Ferrari si sbagliava di grosso, lo ha dimostrato Schumacher che ha due figli e da quando è nata mia figlia ho energia in più, mi sento il capo famiglia che deve cacciare per portare i frutti, è una sensazione nuova”, spiega Biaggi, a Radio Anch’Io Lo sport, riferendosi alle parole di Enzo Ferrari secondo il quale quando un pilota ha un figlio perde un secondo al giro. “Questo è uno dei quei momenti che quando arrivano bisogna goderne ogni attimo. E poi è un successo tutto italiano. L’Aprilia in soli due anni è riuscita a fare tutto questo, erano tanti anni che non partecipava e non era mai accaduta una cosa del genere. Siamo anche sponsorizzati da marchi solo italiani, è il made in Italy che vince nel mondo”, aggiunge il campione del mondo Superbike che poi le differenze con la MotoGp. “Avendo vissuto almeno 15 anni nella Gp, posso dire che è un mondo molto piacevole e competitivo, dove girano le risorse più importanti, ma è un pò troppo cinico che toglie quel sapore particolare al piatto che stai mangiando, cosa che ho trovato, alla massima potenza, nel mondiale Superbike dove il vero appassionato, quello che poi compra la modo, va a vedere. La MotoGp è più una vetrina, un mondo più di paillettes”.

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