Dramma in campo: “È morto”, nessuno riesce a salvarlo

Il calciatore spagnolo del Siviglia si è accasciato in campo colpito da arresto cardiaco. Inutili i soccorsi, non ce l’ha fatta.

Quando un giovane atleta ci lascia rimaniamo sempre perplessi, ma com’è possibile? Non sono controllati cento volte al giorno? Eppure è successo, purtroppo più di una volta, che un giovane calciatore si accasci in campo colpito da un malore. È successo ad Antonio Puerta, ventiduenne esterno spagnolo del Siviglia, che colpito da arresto cardiaco si è accasciato al suolo tra la paura ed il panico generale di calciatori e tifosi.

morte Puerta
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È il 25 agosto del 2007, allo stadio Ramón SánchezPizjuán di Siviglia si gioca la prima partita di Primera Division spagnola tra Siviglia e Getafe. Fa molto caldo, il Siviglia si ritrova immediatamente sotto uno a zero dopo appena due minuti grazie alla punizione segnata da Pablo Hernandez, ma il peggio deve ancora venire.

Al minuto trenta del primo tempo il pallone esce ed il portiere biancorosso Andres Palop si appresta a battere la rimessa dal fondo, quando si volta e nota che il compagno di squadra Antonio Puerta si sta accasciando sulla linea di fondo campo. Immediatamente il difensore sevillista Ivica Dragutinovic ed il portiere Andres Palop si fiondano a soccorrere il ragazzo: il tempestivo intervento dei suoi compagni di squadra impediranno a Puerta di soffocare, spostandogli la lingua con una manovra accurata.

Anche i medici accorreranno tempestivamente in campo a soccorrerlo e lì per lì riusciranno persino a ristabilire l’esterno spagnolo. Puerta si rialza e si dirige a fatica, ma apparentemente in salute, verso gli spogliatoi. È una magra vittoria però, anche se nessuno lo sapeva, perché negli spogliatoi il ragazzo viene colpito da altri cinque arresti cardiaci e verrà immediatamente trasportato dall’ambulanza al più vicino Ospedale.

Antonio Puerta fu sottoposto a rianimazione polmonare ma le sue condizioni rimasero critiche per diversi minuti, complice un peggioramento dovuto ad un’encefalopatia, fin quando intorno alle due e mezza del pomeriggio non si spense. Successivamente si venne a scoprire che il ragazzo era malato di displasia ventricolare destra aritmogena e che esami condotti in maniera migliore l’avrebbero potuto scoprire, salvandogli così la vita.

Antonio Puerta: chi è, carriera, morte

Antonio Puerta se ne è andato a soli ventidue anni nel 2007. Spagnolo, nato e cresciuto a Siviglia, è stato considerato fin da piccolo una promessa del calcio iberico, avendo fatto tutta la trafila nelle giovanili del club era oltretutto un idolo dei fan.

Con la prima squadra ha esordito a soli diciannove anni in campionato ed è entrato nel cuore dei tifosi avendo segnato un gol nella semifinale di Coppa UEFA del 2006 contro lo Schalke 04. In maglia sevillista ha vinto moltissimo: due Coppa UEFA, una Supercoppa UEFA, una Copa del Rey ed una Supercoppa Spagnola.