Guido Meda su Valentino Rossi: il retroscena che non ti aspetti

Lo storico giornalista di Sky Sport spiazza tutti i fan della MotoGP ammettendo che si può andare avanti senza Valentino Rossi.

C’è vita in MotoGP anche dopo Valentino Rossi, chi l’avrebbe mai detto. Certamente non un suo fan, o forse sì, perché ad ammetterlo molto candidamente è stato il giornalista di Sky Sport Guido Meda, tifosissimo da sempre del Dottore ma anche lungimirante ed appassionato di motori. Secondo Meda non bisogna vivere nel passato, Valentino è stato grandissimo ma la MotoGP c’è stata prima, durante e ci sarà dopo Rossi, non bisogna fermarsi a rivangare i bei tempi andati, bensì guardare al futuro con passione e fiducia. Con o senza Valentino Rossi.

Guido Meda su Valentino Rossi
LaPresse

I numerosissimi fan di The Doctor non sono tra i più buoni in circolazione, è risaputo: focosi, appassionati, innamorati del Dottore e protettivi nei suoi confronti, non hanno certamente ben digerito queste parole di Guido Meda, non perché siano offensive o critiche verso Rossi ma perché alle loro orecchie hanno risuonato come accantonamento del leggendario numero 46.

Niente di tutto ciò, Guido Meda non avrebbe certamente voluto che fossero travisate queste sue dichiarazioni, semplicemente voleva far passare il messaggio che la MotoGP c’è, è viva, porta in pista tantissimi giovani e leggendari piloti pronti a sfidarsi nella corsa ad un titolo per nulla scontato e questo rende vivo ed appassionante lo sport, perché quando vince sempre lo stesso l’attrattiva intorno alla competizione cala.

È il caso della Formula 1, noiosa col solito Hamilton a vincere per anni e anni, tornata emozionante e competitiva quest’anno e infatti gli indici d’ascolto sono cresciuti a dismisura con l’accesa lotta tra LeClerc e Verstappen (con il terzo incomodo Russel pronto ad infilarsi al primo errore), ma anche la Serie A di calcio ha vissuto anni tutti uguali con la Juventus in grado di vincere e stravincere in continuazione, mentre da un paio d’anni col ritorno di Milan ed Inter in alta quota l’attenzione e gli ascolti intorno al calcio italiani sono tornati in auge.

Fabio Quartararo, Jack Miller, Enea Bastianini, Alex Rins e Francesco Bagnaia, giovani piloti in lotta per il titolo insieme agli esperti Johann Zarco ed Aleix Espargaro, mentre i leggendari Marc Marquez e Andrea Dovizioso sono in forte ritardo in classifica: c’è vita in MotoGP e tanta, c’è talento e competizione, perciò mai fermarsi al “si stava meglio prima” rivangando i bei tempi andati, piuttosto concentrarsi sul bel presente che abbiamo.

Questo intendeva Meda nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, per altro spendendo parole al miele su Valentino Rossi circa il delicato momento passato del suo ritiro: “Perché doveva smettere prima? Uno smette quando non ci sono più le condizioni fuori di sé e dentro di sé. Avendo un legame molto bello, nel Paddock, è una presenza che manca. Ma se guardo il mio lavoro, che è quello di raccontare le corse e quello che ci sta intorno stiamo andando avanti anche senza Valentino. Bisognerebbe essere grati per il passato e quello che la vita ci ha dato ed essere sempre pronti a guardare all’oggi e al domani. E oggi, ci sono un sacco di spunti.”.

Valentino Rossi: chi è, carriera e vita privata

Marchigiano, quarantatreenne ed oggi felicemente papà, quasi marito ed ex pilota automobilistico. Valentino Rossi si gode il pensionamento accanto alla bellissima fidanzata, e futura moglie pare, Francesca Sofia Novello dalla quale ha avuto una bambina nata il 4 marzo 2022 di nome Giulietta.

Irriverente, talentuoso, amatissimo e solare, Valentino Rossi è stato eccellenza del motociclismo e benvoluto da quasi tutti, i numeri in carriera anche per chi non lo sopporta proprio non possono che costringere i suoi haters ad ammetterne la grandezza su due ruote: 9 titoli Mondiali vinti, di cui 6 in classe MotoGP, 1 in classe 125, 1 in classe 250 ed 1 in classe 500, 115 gare vinte e 6357 punti conquistati.