Caos in casa Lazio: l’arresto che ha sconvolto il mondo biancoceleste

In casa Lazio, in passato, un grave episodio ha sconvolto il mondo biancoceleste visto l’arresto di un giocatore della squadra capitolina.

Il campionato della Lazio si è chiuso con il quinto posto e la voglia, nella prossima stagione, di migliorarsi ulteriormente e lottare per un posto nella prossima Champions League. Una stagione che si può definire positiva visto quanto fatto in campionato e un cammino europeo dove i biancocelesti sono stati ad un passo dall’eliminare una squadra di caratura internazionale come il Porto. Il prossimo anno i biancocelesti vogliono continuare questo processo di miglioramento con la speranza di non vivere quanto successo dieci anni fa.

Manette
pixabay

Bisogna tornare indietro di dieci anni fa quando un vero e proprio terremoto sconvolse il mondo Lazio; episodio sconvolgente e che nessuno vorrebbe mai vivere perché rischia di minare la solidità del gruppo anche se, dall’altra parte, potrebbe anche compattare definitivamente la rosa portando la squadra a fare dei veri e propri miracoli sportivi.

Ma cosa successe al mondo Lazio dieci anni fa? Uno dei giocatori più rappresentativi di quel gruppo ma, più in generale, leader dei biancocelesti per un lungo periodo venne arrestato portando una nube di paure e dubbi all’interno della squadra capitolina. Andiamo a vedere di chi si tratta.

Mauri e l’arresto che portò il caos in casa Lazio

Il giocatore in questione, quello di cui stiamo parlando, è Stefano Mauri che a maggio del 2012 venne arrestato con l’accusa di associazione a delinquere per la frode sportiva. Per questo episodio, il Procuratore Federale chiese quattro anni e mezzo di squalifica che, per un calciatore, significa perdere un periodo decisamente lungo nella propria carriera calcistica. Un periodo dal quale non è facile tornare visto la disabitudine ai classici ritmi da calciatore.

Le cose, per fortuna di Mauri, andarono diversamente con una squalifica di soli sei mesi e questo a causa della non presenza di indizi che possano portare alla sicura colpevolezza del classe 1980. Un vero e proprio sospiro di sollievo per la Lazio che non dovette fare a meno di Mauri per un periodo decisamente lungo.