Clamoroso in Premier League, il capitano scivola e la squadra perde il campionato

Clamoroso quanto successo in Premier League: lanciatissimi per vincere il titolo, il loro capitano scivola e manda in gol gli avversari.

Quanto può far male perdere un campionato dopo aver dominato praticamente tutta la stagione è qualcosa che solo un tifoso di calcio può spiegare e provare, quel senso di lacerazione interiore mista ad amarezza per quel qualcosa che sai essere così difficile da realizzare e c’eri tanto vicino così. Pensate se a farvi perdere il campionato è la stata la vostra bandiera storica del club nonché capitano e giocatore più forte in squadra: è successo in Premier League.

Gerrard scivola
LaPresse

Succede anche questo nel calcio, purtroppo, che alla trentaseiesima giornata perdi in casa uno scontro che ti costerà la vetta del campionato, dominando il match in lungo e in largo e ritrovandoti sotto per un pallone mancato dopo una scivolata accidentale del tuo giocatore più forte ed illustre.

Succede esattamente il 26 aprile del 2014, quando un lanciatissimo Liverpool allenato da Brendan Rodgers reduce da undici vittorie consecutive affronta tra le mura amiche di Anfield un Chelsea in piena emergenza allenato da José Mourinho. Nel Chelsea sono assenti Ramires, Eto’o, Cech, Terry e Hazard, anche l’ala William non sta benissimo e parte dalla panchina.

Dunque, visti i risultati recenti della propria squadra e le condizioni precarie del Chelsea, al Liverpool ci credono. E fanno bene a crederci perché i Reds dominano la gara: 73% di possesso palla, 14-3 il conto dei corner e 19-13 i tiri complessivi… ma il Dio del calcio è burlone e sta per giocare un brutto scherzo al Liverpool: minuto 48°, Gerrard si abbassa tra i centrali difensivi per impostare l’azione lasciando liberi i terzini di salire, Sakho appoggia un pallone leggermente troppo forte a Gerrard che manca il primo controllo e cade nel tentare di recuperare in fretta la sfera che viene però intercettata dal velocissimo Demba Ba, recupero del pallone e corsa in campo aperto prima di battere Mignolet e segnare l‘uno a zero che gela Anfield.

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Non era il Liverpool di oggi, quello, anzi era un Liverpool molto giovane guidato da due o tre veterani ma la potenza di fuoco che ha oggi non è minimamente paragonabile al buon team e niente più che per poco non vinse il campionato quell’anno. Lo stesso tecnico Brendan Rodgers, oggi allenatore del Leicester, non è mai stato un vincente e all’epoca soprattutto era considerato un giovane rampante venuto dallo Swansea.

Liverpool 13/14: il clamoroso campionato perso alla fine

La scivolata di Gerrard costò al Liverpool carissimo quel giorno, la partita poi terminò 0-2 in favore del Chelsea ma in realtà anche essendo la trentaseiesima giornata mancavano quattro turni complessivamente, se consideriamo i recuperi e proprio il City aveva una gara in più da disputare.

Certo che se chiudi alla trentacinquesima giornata in vetta con 80 punti, e le tue rivali Chelsea e Manchester City sono a 75 e 74, devi combinarla veramente grossa di lì in poi per non vincere: detto fatto, i Reds si inceppano e sbagliano due turni prima di vincere l’ultima di campionato, raccogliendo solo un punto tra trentaseiesima e trentasettesima giornata.

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Il Manchester City del tecnico Pellegrini vincerà la Premier League 13/14 con 86 punti, lasciando il Liverpool di Rodgers secondo a 84 ed il Chelsea di Mourinho terzo a 82.