Hamilton lascia la Formula Uno? Tutta colpa di una “regola assurda”

Rapporto compromesso tra Lewis Hamilton ed i vertici della Formula Uno: se non accetterà le regole verrà escluso e lui medita il ritiro.

È scontro totale tra i vertici della Formula Uno ed il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, la panacea di tutti i mali? Una regola che vuole salvare la vita ai piloti limitando il rischio di ustioni. Lewis Hamilton non è sempre stato un pezzo di pane simpatico a tutti quanti, ma stavolta ha esagerato: dalle minacce di addio al circus fino alla deroga per correre un altro mese prima di decidere se ritirarsi o accettare le nuove regole.

Hamilton ritiro
LaPresse

Francamente Lewis Hamilton ci ha un po’ annoiati. Per quante volte si è battuto in favore di giuste cause quali le discriminazioni razziali o le disparità salariali e di possibilità tra bianchi e neri, va detto che stavolta il sette volte campione del mondo di Formula Uno l’ha fatta fuori dal vasino.

Una regola salva vita per i piloti, diventata legge, sarebbe la panacea di tutti i mali. I vertici della Formula Uno hanno imposto ai piloti di non gareggiare ricoperti di gioielli perché pericoloso per la vita dei piloti stessi, in quanto rischiano ulteriormente di causare gravi ustioni qualora la monoposto dovesse prender fuoco.

Niente da fare, Hamilton non ci sta ed è disposto anche a non correre più, ritirandosi se necessario, pur di non avallare questa regola in quanto i gioielli sarebbero parte imprescindibile della sua persona. Una presa di posizione sciocca, onestamente, perché non avallare una regola che mira a salvarti quanto più possibile la vita in uno sport comunque pericoloso come quello delle corse su monoposto?

Se non mi fanno correre? Ci sono tante cose da fare in città…” ha detto Hamilton incalzato sull’argomento, prima di definirsi un alleato e un sostenitore del movimento Formula Uno. I vertici del circus non hanno affatto gradito e sarebbero pronti ad estromettere l’inglese qualora non scendesse a patti accettando la nuova regola.

Hamilton-Formula Uno: la tregua prima della tempesta

È stata siglata una tregua, per ora, dopo l’incendiarsi della questione al GP di Miami di un mese fa: da lì si è andati avanti a battibeccare altre tre settimane durante i GP di Monaco e di Spagna, prima di raggiungere un accordo per la tregua.

Una tregua armata, s’intende, alla quale non seguirà un patteggiamento: la FIA è stata chiara, ha concesso un mese di tempo ad Hamilton permettendogli di correre i GP di Azerbaijan, Canada, Gran Bretagna e Austria prima di decidere cosa vorrà fare da grande e se al termine del mese di tregua non avrà accettato di correre senza gioiella verrà estromesso dal circurs della Formula Uno.

Ora sta a Lewis decidere cosa fare: a trentasette anni sceglierà di diventare grande e non fare i capricci accettando una regola pensata per salvargli la vita, continuando a fare il suo lavoro e la cosa in cui riesce così fastidiosamente bene cioè correre e vincere, o punterà i piedi costringendosi ad un ritiro dal mondo della Formula Uno?