Lutto nel calcio: si è spento il centravanti più forte della storia

Si è spento il centravanti più forte della storia della Nazionale italiana: il Paese è in lutto, tutti lo amavano come persona e calciatore.

Quando si spegne uno dei calciatori più amati di sempre fa molto male a tutti quanti, a maggior ragione se era l’idolo per un’intera nazione e se spentosi prematuramente. Purtroppo si è prematuramente spesso Paolo Rossi, lasciando l’Italia intera e la sua famiglia con un vuoto incolmabile dentro: una serie di problemi hanno aggravato la situazione di Pablito già in parte compromessa da un brutto male diagnosticatogli un anno prima della sua scomparsa.

lutto Rossi
Pixabay

Paolo Rossi è stato con tutta probabilità l’attaccante più forte della storia per quanto riguarda la Nazionale italiana, il vero nove capace di fiutare opportunità da gol ad ogni angolo, troppo furbo ed imprendibile per gli avversari. Pallone d’Oro nel 1982, anno in cui si aggiudicò il titolo di capocannoniere e vinse il Mondiale di calcio in Spagna con la Nazionale, Pablito è sempre stato amatissimo dal popolo italiano non solo per i meriti sportivi ma per la sua generosità e bella persona che dimostrava quotidianamente.

Si è spento a Siena il 9 dicembre 2020 a soli sessantaquattro anni, dopo esser entrato in coma per un paio di giorni. Un anno prima della scomparsa gli fu diagnosticato un tumore ai polmoni che lì per lì sembrava perfino risolvibile, ma una serie di problemi hanno aggravato la sua situazione: prima l’operazione alla schiena per un intervento a una vertebra, poi la rottura del femore, infine il dipanarsi del tumore che ha dato origine a tre grosse diramazioni che hanno attaccato anche le ossa.

Nelle ultime ore prima di entrare in coma Pablito era debilitato ma sorridente, pur avendo perso l’uso della parola. La moglie Federica Cappelletti si disse stupita e impreparata al triste epilogo, sottolineando come ne lei ne le sue figlie erano pronte a vederlo andarsene così velocemente soprattutto perché i medici alla diagnosi iniziale avevano rassicurato la coppia circa la possibilità di curarlo senza problemi.

Paolo Rossi: il mito di Pablito che vive in tutti noi

Paolo Rossi rimarrà per sempre nei cuori di tutti gli appassionati di calcio, e non solo. Al funerale c’erano tutti i suoi amici ed ex collegi, con la Nazionale del 1982 campione del mondo tutta presente a condurre la bara di Pablito verso l’ultima trasferta: un’immagine tanto forte e bella quanto straziante.

Rossi è stato senza ombra di dubbio il centravanti più amato dagli italiani, in particolar modo dai tifosi del Lanerossi Vicenza e della Juventus, con le quali maglie ha segnato innumerevoli reti arrivando a totalizzare in tutta la sua carriera ben cento cinquantaquattro gol in trecento ottantanove gare disputate tra club e Nazionale.