Tsunoda, ennesimo errore: velocissimo contro il muro appena uscito dai box (Video)

Yuki Tsunoda ne ha combinata un’altra: errore madornale dopo un’ottima gara, il ragazzo continua a deludere nonostante l’enorme potenziale.

Yuki Tsunoda non riesce proprio a stare lontano dai guai: come ne combina una giusta subito torna sui suoi passi commettendo una qualche sciocchezza che costerà punti a lui ed alla sua Scuderia. Nel Gran Premio del Canada ha commesso l’ennesimo errore della sua giovane carriera in Formula Uno, per altro dopo aver corso una grandissima gara per cinquanta giri, perdendo un’ottima posizione che l’avrebbe visto duellare fino alla fine del Gran Premio per far ottenere punti sia a se stesso che all’AlphaTauri.

incidente Tsunoda
LaPresse

Chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma Tsunoda esagera: è spessissimo il male di se stesso e della sua Scuderia, tanto che l’AlphaTauri non sa più che pesci prendere con lui e sia i tifosi che i membri della della scuderia satellite di Red Bull iniziano a domandarsi se sia valsa la pena scommettere su Yuki Tsunoda.

La Scuderia satellite della Red Bull, erede di Minardi e Toro Rosso, ha investito sul giovane giapponese che quando corre mostra sempre grande talento, tanto coraggio, spregiudicatezza (troppa) e una dose di non curanza che sfocia spesso in arroganza e deconcentrazione.

L’ennesimo errore il pilota giapponese classe duemila l’ha commesso questo weekend nel Gran Premio del Canada: al giro numero cinquanta Yuki Tsunoda rientra ai box per un pit stop rinvigorente, la sua AlphaTauri viene rimesse in sesto ed è pronta a tornare in pista dove Tsunoda tiene una posizione buona a ridosso del decimo posto per la lotta ai punti.

VIDEO INCIDENTE

E invece no, Yuki Tsunoda esce troppo veloce dei box e finisce a muro appena terminato il suo pit stop invalidando così la sua buonissima gara corsa fin lì e la possibilità di andare a punti per la AlphaTauri con la sua monoposto, lasciando l’incombenza al solo (e altrettanto deludente) Pierre Gasly arrivato mestamente quattordicesimo e non a punti.

In due stagioni, anzi in una e mezza ad esser precisi, sono già sei i Gran Premi a cui non ha preso parte o in cui è stato costretto al ritiro dopo incidenti, senza considerare tutti gli errori che gli sono costati ottimi piazzamenti (e punti sia nel Mondiale Piloti che nella classifica Costruttori) sia in gara che in qualifica.

Yuki Tsunoda: meraviglioso, talentuoso e disastroso

Yuki Tsunoda è ben voluto da tutto il circus della Formula Uno: un po’ perché è il più piccolo tra i piloti essendo appena ventiduenne, un po’ perché è sempre spiritoso e solare con tutti, un po’ perché tutti sanno avere un enorme talento ed un po’ perché puntualmente ne combina una che va a rovinare tutto l’ottimo lavoro, risultando divertente da raccontare ma meno da gestire se sei nel team di AlphaTauri.

Yuki Tsunoda ogni volta ne combina una più strana della volta precedente: in Canada è andato a muro privo di qualsiasi ostacolo o difficoltà, usciva nuovo di zecca da un pit stop ben fatto ed una manovra sbagliata mista all’eccessiva velocità l’hanno proiettato dritto dritto contro il muro a soli venti giri dal termine della corsa.

Eppure la gara Tsunoda l’aveva corsa egregiamente fino all’incidente: complice un cambio di gran parte della Power Unit della sua monoposto AlphaTauri, il ragazzo giapponese ventiduenne stavolta incolpevole si è ritrovato a partire dalla ventesima posizione al circuito Gilles Villeneuve, lì in ultima piazza insieme a LeClerc.

Eppure la gara è stata, fino al giro cinquanta, un successo: Tsunoda parte all’assalto e con una gara aggressiva guadagna posizioni su posizioni, andandosi a battagliare con Zhou, Stroll e LeClerc la decima piazza che gli sarebbe valsa un punto. Nulla da fare, incidente, Safety Car e addio GP del Canada per il giapponese.