F1, Alpine fa e disfa Silverstone: dall’inferno al paradiso e ritorno

Alpine, scuderia francese di Renault, a Silverstone ha deciso le sorti dell’intera gara: Alonso e Ocon hanno fatto e disfatto la classifica.

Può una sola scuderia eclissare tutte le altre in un solo weekend di gara, nel bene o nel male? Sì, è successo qualche giorno fa a Silverstone dove le monoposto della BWT Alpine hanno corso una grande gara e poi l’hanno decisa con un incredibile evento in negativo. Sia Fernando Alonso che Esteban Ocon hanno corso alla grande in terra britannica eppure solo lo spagnolo è andato a punti mentre il francese ha compromesso le strategie di molti, non arrivando a fine corsa e stravolgendo le sorti del Gran Premio. Ma andiamo a vedere perché e cosa è successo…

Alpine
LaPresse

Il folle weekend di Silverstone ha regalato mille piacevoli emozioni agli appassionati di Formula Uno, mentre ha generato sentimenti contrastanti nei tifosi di Ferrari, Red Bull, Alpine, McLaren, Aston Martin e Mercedes ed ha buttato giù i sostenitori di Alfa Romeo, AlphaTauri e Williams. Praticamente a Silverstone come scuderia sorride solo la Haas (con entrambi i piloti Magnussen e Schumacher a punti) ed in parte la Ferrari, mentre le altre hanno tutte avuto successi da una parte e problemi dall’altra.

Questi insuccessi o problemi sono stati dati in buonissima parte dalla monoposto BWT Alpine di Esteban Ocon spentasi sul rettilineo del circuito britannico di Silverstone al trentasettesimo giro, concedendo così una lunga passerella alla Safety Car che col suo regime ha rimescolato le carte in tavola facendo saltare tutti i piani pensati fin lì e costringendo le scuderie a rivedere le proprie strategie in fretta e furia (con la Ferrari che ha pestato la solita enorme cacca in tal senso, compromettendo la potenziale vittoria di Charles LeClerc).

Ma cosa ha comportato esattamente lo spiacevole inconveniente della monoposto di BWT Alpine fermatasi sul rettilineo? Williams ha visto i potenziali punti di Latifi svanire a poche curve dalla fine, Sergio Perez e Lewis Hamilton hanno potuto rimontare Charles LeClerc che ha perso molto terreno e chance di vittoria, Daniel Ricciardo ha perso il passo gara finendo nel dimenticatoio insieme a Tsunoda e Lando Norris è stato riavvicinato e rimontato da Fernando Alonso.

Insomma la BWT Alpine ha deciso l’esito del Gran Premio di Silverstone per più motivi tra cui le ottime prestazioni di Ocon (fino all’inconveniente) e Alonso, ma il principale guaio l’hanno causato con quello spegnimento sul rettilineo che ha permesso l’ingresso della Safety Car.

La BWT Alpine comunque non se la sta cavando male nel Mondiale Formula Uno, considerando il quinto posto nella Classifica Costruttori con sessantasette punti (a soli meno sei da McLaren) ed i risultati individuali dei piloti che vedono entrambi in Top 10 con Ocon nono (trentanove punti) e Alonso decimo (ventotto punti).

Proprio le buone prestazioni di Fernando Alonso e Esteban Ocon hanno portato gli occhi di Ferrari a posarsi nuovamente sullo spagnolo, pensando per lui un futuro in Alfa Romeo in pista o nel muretto di Maranello, mentre sul francese è da un po’ che hanno posato gli occhi Mercedes e McLaren.

La BWT Alpine si spegne ma Ocon e Alonso vanno forte

Buone notizie comunque in casa BWT Alpine: fin qui sono tre i ritiri stagionali complessivi, non troppi ma neanche pochi, ma i piloti stanno facendo bene e le tredici corse portate a termine con punti guadagnati sulle venti partenze complessive (dieci Gran Premi) sono un buonissimo segno.

A Silverstone hanno corso molto bene entrambi e fino al giro trentasei, cioè uno prima dello spegnimento della monoposto di Ocon, il pilota francese era in nona posizione e stava dandosi battaglia con Max Verstappen (e sembrava poterla vincere) mentre Nando Alonso era sesto e se le stava dando di santa ragione con Lando Norris e Sebastian Vettel.

Eppure i meccanici Renault di BWT Alpine non avevano fatto un cattivo lavoro a Silverstone, consegnando ad Alonso una vettura performante in grado di arrivare quasi a podio e rimettendo in sesto la monoposto di Ocon in meno di quaranta minuti dopo la partenza con l’incidente di Zhou che ha posticipato di un’ora il riavvio della corsa, e proprio in quell’episodio la monoposto del pilota francese aveva riportato dei danni al braccetto dell’anteriore destra velocissimamente sanati e risolti dal team.

Esteban Ocon si è detto grato al team ma frustrato per l’accaduto: “I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile nel riparare la vettura in tempo per la ripartenza, li ringrazio davvero. Un problema alla pompa del carburante, però, ha messo fine alla nostra gara. Avevo un buon ritmo“.