MotoGP, fulmine a ciel sereno: il campione saluta la Honda, ecco dove andrà

Un fulmine a ciel sereno sveglia la MotoGP dal silenzio delle vacanze: il pilota ex campione del mondo saluta Honda, firmerà per i rivali!

Ha del clamoroso quanto successo in MotoGP: il pilota spagnolo di Honda, per altro molto amato nonostante i recenti risultati piuttosto deludenti, con tutta probabilità saluterà a fine stagione e le sue ultime parole vanno proprio in questo senso. Manca ancora l’ufficialità ma il ragazzo ha già parlato da ex ed è stato anche piuttosto chiaro: adora il team, ama i tifosi ma vuole tornare ad essere competitivo e non si aspettava certo questi cattivi risultati, perciò cambierà squadra andando a firmare per i rivali!

Pol Espargaro
LaPresse

Un fulmine a ciel sereno scuote gli appassionati di MotoGP dal loro torpore, intenti a divertirsi in spiaggia per godersi il mare o rilassarsi in montagna fuggendo dal caldo, tirandoli giù dai loro letti e ufficializzandogli un colpo di mercato totalmente inaspettato.

Dopo due stagioni sofferte senza alcuna vittoria, ma banalmente anche senza alcun risultato di livello circa la continuità avendo ottenuto solamente due podi a Misano 2021 (secondo) e Qatar 2022 (terzo), Pol Espargaro dirà addio a Honda.

Un esperimento fallimentare, una scintilla mai accesasi tra il pilota spagnolo e la sua RC213V guidata male e praticamente mai competitiva con lui a bordo. Perciò quando si hanno molti dubbi reciproci, il pilota circa la potenza della moto ed il team circa l’abilità del pilota, meglio separarsi che continuare inutilmente a forzare un rapporto lavorativo che non sta portando da nessuna parte.

Forse Pol Espargaro non è mai stato un formidabile pilota per la MotoGP, mentre in Moto2 è considerato un assoluto asso dato che in tre anni ha vinto un Motomondiale nel 2013 dominandolo dall’inizio alla fine e ottenendo un secondo piazzamento l’anno prima, entrambi i risultati conseguiti con Kalex.

Eppure qualcosina l’ha fatta vedere Pol Espargaro in MotoGP, ma come canta Renato Zero “com’è lontano ieri” visto che gli ultimi buoni risultati in classe élite li ha siglati con un sesto posto su Yamaha nel 2014 ed in KTM nel 2020 con un quinto posto. Gli serviva aria fresca per dimostrare di valere la categoria e verrà accontentato: lascerà Honda per tornare a casa, perché in fin dei conti torniamo sempre dove siamo stati bene.

Pol Espargaro ha già terminato la sua esperienza in Honda ed a fine anno ci ha praticamente detto che lascerà la Casa nipponica, e per continuare i paragoni musicali Mina canterebbe che “il nostro amore appena nato è già finito“, firmando niente popò di meno che con i rivali della KTM, con i quali per altro ha corso per quattro anni dal 2017 al 2020 e dove raggiungerà Jack Miller (che saluterà Ducati) andando così a formare una coppia tutta nuova sulla moto arancione.

Proprio Pit Bierer, il Motorsports Director di KTM, giorni fa se ne uscì con alcune frasi al miele su Espargaro dicendo che il ragazzo è stato molto importante per lo sviluppo della KTM che se ora è competitiva lo deve soprattutto a lui, che Espargaro ha ancora un conto aperto da regolare in KTM, che il ragazzo ha un talento straordinario e che ha lasciato KTM proprio nel momento in cui poteva vincerci sopra… insomma è piuttosto chiaro, Espargaro tornerà in KTM e affiancherà Jack Miller in un’inedita e forte coppia.

Espargaro, addio Honda: due anni turbolenti senza acuti

Per un pilota è difficile sapersi bravo o migliore dei risultati che ottiene ma puntualmente vederli svanire per la scarsa efficienza della propria moto, è una tenaglia soffocante ed essendo la MotoGP uno sport complicato dove devi allenare duramene il fisico ecco fatto che ti ritrovi con una carriera più breve del previsto e se sbagli a firmare per una Casa che ti costruisce una moto non competitiva stai buttando anni preziosi.

Espargaro si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni colme d’amore, delusione e tristezza circa la sua avventura in Honda, pur sottolineando come e quanto si è sentito amato nel team e dai tifosi: “La mia esperienza in Honda non è andata come previsto. In tutta onestà non ci aspettavamo di andare così male. Adoro la Honda ed il modo in cui vengo trattato, ma il mio obiettivo principale resta quello di essere competitivo“.

Pol Espargaro ci ha poi tenuto a specificare come non sta andando via per cercare più soldi o un contratto lungo che lo blindi in MotoGP, vuole solo essere competitivo e per farlo deve cambiare aria dimostrando una certa onestà intellettuale ed una maturità niente male che non spesso si trova in prime donne come possono essere i piloti star dei circuiti.

A proposito dello sforzo fisico che devi produrre per essere competitivo in MotoGP, a trentuno anni Espargaro ha raggiunto la maturità per affermare che “con il passare degli anni è diventato tutto più difficile. Le moto sono più competitive ed i piloti più veloci. Inoltre c’è bisogno di una preparazione fisica mirata per guidare queste moto, bisogna allenarsi duramente“.