George Russell cuore ingrato: rinnega tutto, fan furiosi

George Russell ha lasciato di stucco i suoi ex tifosi con alcune frasi circa il suo passato in Williams che sembrano rinnegarne i tre anni.

Le parole a volte andrebbero meglio dosate, ma generalmente negli sport la comunicazione migliora con l’esperienza: ne sa qualcosa George Russell, fenomenale giovane pilota Mercedes che corre al fianco di Lewis Hamilton, di recente largamente criticato per una serie di parole, nemmeno così gravi ed anzi piuttosto innocue, che al cuore dei tifosi della Williams hanno fatto male.

George Russell
LaPresse

Spesso ci si guarda indietro e si pensa che quella cosa sarebbe stata meglio non dirla o non farla e che era semplicissimo accorgersene, ma ovviamente una volta che ci balzano in testa questi pensieri è tardi. E succede a tutti a quanto pare, da noi comuni mortali a padroni di bolidi in pista chiamati piloti di Formula Uno.

Lo sa George Russell che sta provando sulla sua pelle l’ebrezza di dire quello che pensa e sentirsi criticato per questo, pur non avendo detto chissà che cosa. Ma sappiamo tutti come funziona il giochino: tu fai un discorso lungo ed elaborato, magari non viene riportato tutto o banalmente non viene letto e la gente si sofferma su una frase presa ed estrapolata dal contesto.

Va sempre così, è inevitabile, e questo brutto trend avvicina dannatamente la Formula Uno al calcio che ormai è uno sport dove nessun calciatore si espone più, terrorizzato dalle conseguenze e dal fatto che qualsiasi cosa si dica ormai potrebbe essere usata contro di te.

Luciano Ligabue negli anni ’90 scrisse in Sogni di Rock and Roll che “se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei“, lo deve aver pensato anche George Russell dopo la pioggia di critiche subite per via delle sue parole.

George Russell, in un discorso molto più ampio, ha pronunciato le parole “Col senno di poi, tre anni a guidare da solo in fondo alla griglia sono stati troppo lunghi“. Apriti cielo: i tifosi della Williams l’hanno subito additato come cuore ingrato, come un giovane arrogante che sputa nel piatto dove fino a poco tempo fa mangiava e come un traditore. Decisamente critiche esagerate, sarebbe bastato leggere il resto per capire che magari Russell ha espresso un concetto sensato ma forse non scegliendo le parole precise.

Perché è vero che nel suo periodo a Grove la Williams ha toccato il fondo e tutt’oggi è la peggior scuderia della Formula Uno, ed è altrettanto vero che un giovane pilota che ha voglia di fare si senti frenato e incatenato se relegato costantemente nelle ultime posizioni.

George Russell ha comunque detto che col senno di poi nemmeno entrare subito in Mercedes sarebbe stato uno scherzo e che la famiglia trovata in Williams è stata calorosa ed accogliente con lui fin dal giorno uno e che correre per loro è stata una meravigliosa palestra.

Russell ha anche aggiunto che nelle trattative per il rinnovo contrattuale che mise il giovane pilota britannico all’interno di una Williams per il terzo anno consecutivo “pesò” anche il talento di Claire Williams, all’epoca proprietaria e Team Principal dopo la morte del fenomenale padre Sir Frank che costruì la scuderia ormai tantissimi anni fa e portandola a vincere numerosi titoli Piloti e Costruttori.

George Russell e la Williams: c’eravamo tanto amati

George Russell e la scuderia Williams si sono “frequentati” dal 2019 al 2021, correndo insieme tre anni dove però i risultati sono stati oltremodo mediocri.

Più quelli della Williams che quelli di Russell, perché a bordo di un cancello scassato il ragazzo inglese ha totalizzato cinque gare a punti di cui una a podio, che spalmati su tre anni sono una miseria è vero ma rimangono a tutt’oggi i risultati migliori ottenuti da Williams da molti anni a questa parte.

In questa stagione George Russel invece, al suo primo anno in Mercedes, non è mai andato oltre il quinto piazzamento finale ed ora si ritrova con 143 punti quinto nella Classifica Piloti, ad una sola lunghezza da Carlos Sainz.

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La Williams invece continua il suo lungo incubo ritrovandosi ultima con soli tre punti nella Classifica Costruttori, punti presi dal penultimo classificato Alexander Albon mentre addirittura Nicholas Latifi è l’unico fermo ancora a zero nella Classifica Piloti della Formula Uno dove occupa la meritata ultima piazza.