McLaren fa sul serio e torna competitiva: la strategia per il Mondiale 2023

Zak Brown, Team Principal di McLaren, vede finalmente i progressi della MCL36 e prepara la strategia per puntare al titolo Mondiale 2023.

Zak Brown la sa lunga e nonostante la MCL36 sia un’ottima vettura, in grado ora di battagliare bene con la A522 di BWT Alpine e sfiorare il livello della W13 di Mercedes, sta già sviluppando al dettaglio insieme ai suoi ingegneri e meccanici la monoposto che nel 2023 dovrà tornare competitiva per giocarsi il titolo Mondiale. E non è finita qui, perché Brown ha in mente altre manovre anche…

McLaren
LaPresse

La storia della McLaren è ricca di grandi piloti e storici successi: otto titoli mondiali Costruttori vinti e ben dodici titoli mondiali Piloti alzati al cielo, per lei hanno corso Fernando Alonso, Jenson Button, David Coulthard, Kimi Raikkonen, Emerson Fittipaldi, James Hunt, Niki Lauda, Lewis Hamilton, Alain Prost, Mika Hakkinen ed il più grande di tutti (insieme a Michael Schumacher) i piloti della storia della Formula Uno, l’immenso Ayrton Senna.

Insomma il meglio del meglio, i piloti più forti della storia dei motori i quali oggi eredi non sono sicuramente paragonabili essendo Daniel Ricciardo e Lando Norris, col primo largamente deludente e mai competitivo ed il secondo molto giovane ma considerato un predestinato che inevitabilmente vincerà. Però McLaren non vince dal 2008 quando insieme a Mercedes si fusero per dar vita ad una monoposto imbattibile allora portata al successo da un giovanissimo ma già formidabile Lewis Hamilton.

Dal 2013 al 2018 McLaren ha vissuto una grossa crisi di risultati ma dal 2016 ha iniziato pian pianino a rialzarsi, merito sicuramente della nuova gestione del direttore Zak Brown succeduto a Ron Dennis, che è stato nominato Amministratore Delegato e Team Principal di McLaren. Dal suo arrivo la McLaren è tornata a siglare risultati accettabili, riproponendosi subito dietro il trio delle meraviglie Red Bull, Ferrari e Mercedes, classificandosi addirittura quarta nel Mondiale Costruttori del 2021 e terza nel 2020.

Zak Brown ha insistito tanto sul giovane Lando Norris e sul regolare Carlos Sainz, oggi in Ferrari, sostituendo lo spagnolo volato a Maranello con Daniel Ricciardo. Ecco, forse l’unica mossa sbagliata da Brown fin qui: bene Norris, bene Sainz, bene il cambio di motore da Honda a Renault prima e Mercedes poi, molto male Ricciardo, riempito di soldi e mai competitivo in due stagioni (fatta eccezione per una vittoria ottenuta a Monza l’anno scorso).

E proprio da Daniel Ricciardo partirà la nuova strategia di Zak Brown, mentre aspetta che la monoposto per il 2023 venga ultimata e potenziata tanto da saper lottare per il vertice, perché il manager di McLaren pare sia intenzionato a liberarsi del pilota australiano puntando tutto su Lando Norris e affiancandogli un pilota che ad oggi non ha un nome, ma come identikit rispecchia una serie di nomi.

Brown vuole come seconda guida di Norris o un esperto pilota in grado di fargli da chioccia o un altro bravo gregario simil Sainz, uno che ti porta la macchina in salvo e a dama sempre pur senza esagerare. Lando Norris tra un anno potrebbe esser quindi affiancato da uno come Sebastian Vettel o Fernando Alonso per quanto riguarda la prima tipologia, o uno come Esteban Ocon per quanto riguarda il secondo identikit.

McLaren competitiva: e se il colpo fosse Lewis Hamilton?

Sì, perché no d’altronde? Non è facile, non è impossibile però. Zak Brown vorrebbe fare le cose in grande ed Hamilton non è certo di proseguire con le corse delle monoposto e ritirarsi, dunque, così come non è certo di proseguire in Mercedes qualora Toto Wolff gli proponga un rinnovo contrattuale a cifre di gran lunga più basse.

Una volontà di proseguire ed un addio forzato con Mercedes metterebbero Lewis Hamilton nella condizione di considerare realmente un’offerta di McLaren, un po’ per rimanere competitivo, un po’ per continuare a correre in Formula Uno ed un po’ anche per cambiare aria e tornare lì dove tutto iniziò nel lontano 2008.

I soldi risparmiati su Ricciardo permetterebbero di investire pesantemente su Lewis Hamilton, perciò per quanto difficile va considerata come opzione non essendo nemmeno così folle o fantasiosa. D’altronde Lando Norris ha rinnovato fino al 2025 con McLaren, sinonimo che il ragazzo non vuole lasciare la scuderia papaya e provarci davvero fino in fondo con loro, e chi meglio di Lewis Hamilton come compagno di squadra anch’esso competitivo per il titolo e finanche utile come chioccia?

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Nessuno, perché nonostante i trentasette anni difficilmente ad oggi si trova ancora qualcuno di più bravo o largamente più forte di Lewis Hamilton in Formula Uno, pareggiato forse solamente da Max Verstappen e tra qualche tempo da Charles LeClerc, gente che comunque una carriera alla Hamilton se la dovrà costruire nel tempo e non sarà certo una passeggiata.