Red Bull flop: l’arma segreta per vincere tutto

F1, clamoroso risultato negativo di Red Bull nelle prove libere del GP di Ungheria: le due RB18 non volano ma hanno ancora un’arma segreta.

La Red Bull scende in pista per le prove libere del Gran Premio di Ungheria e torna nel Paddock con le ossa rotte: che flop per Max Verstappen e Sergio Perez! Ma il weekend di gara è appena iniziato e Christian Horner è pronto a introdurre aggiornamenti sulle RB18 di Checo e dell’Olandese Volante, in più c’è ancora un’arma segreta sulla quale fare affidamento per rimontare le Ferrari.

Red Bull
LaPresse

Il Mondiale di Formula Uno finisce solo quando c’è la matematica certezza, fino a quel giorno è inutile e pericoloso adagiarsi e credere di aver già vinto (o perso) perché le sorti di una stagione intera non dipendono unicamente dal pilota, e quando due variabili come pilota e monoposto si uniscono non c’è mai un risultato scontato all’equazione… Max Verstappen ad oggi è tanto campione del mondo quanto potenziale sconfitto, lo sa lui e lo sanno in Ferrari.

Perciò Max e la Red Bull non possono adagiarsi sui sessantatré punti di vantaggio perché sono tanti sì ma ad oggi, e con dieci Gran Premi da disputare sono pressoché un vantaggio misero soprattutto se consideriamo che la Red Bull è avanti ma è la Ferrari ad avere una vettura migliore. Solo una fin troppo lunga serie di errori sia del muretto che dei piloti hanno costretto Ferrari a mancare la testa delle classifiche Piloti e Costruttori.

Ma se Ferrari mettesse gli errori da parte e Mattia Binotto permettesse affidabilità? La musica cambierebbe e di molto, perché le F1-75 sono bolidi impareggiabili perfino per Red Bull e allora neanche sessantatré punti di vantaggio basterebbero a Verstappen per venirne fuori e bissare il titolo mondiale vinto già la scorsa stagione.

Le F1-75 volano e nelle libere del Gran Premio di Ungheria hanno siglato un primo (Sainz) e terzo posto (LeClerc) nella prima manche mentre nella seconda il monegasco si è messo davanti a tutti e lo spagnolo ha seguito come terzo. E le Red Bull? Maluccio. Non brilla e termina la sessione così e così Verstappen che ha rimediato un secondo ed un quarto posto mentre Checo Perez ha floppato alla grande attestandosi prima come sesto e poi come nono.

Si sapeva che Hungaroring sarebbe stato un circuito adattissimo alle rosse, ma così il divario diventa preoccupante per Christian Horner e la sua banda, a meno che… a meno che non piova. Già, questa è la mossa a sorpresa di Red Bull, l’arma segreta utile a sconfiggere le Ferrari si chiama “Danza della pioggia“. Non stiamo scherzando, eh? Veramente in Red Bull stanno pregando tutte le divinità affinché mandino acqua a volontà in Ungheria.

Una gara bagnata è difficile da gestire, imprevedibile negli slittamenti e negli incidenti, piena zeppa di ingressi di Safety Car che cambiano le sorti della corsa… l’unico modo per battere le Ferrari in Ungheria è “buttarla in caciara” come direbbero a Roma. E non solo in Red Bull ci sperano, ma lo dicono apertamente che un acquazzone sarebbe ideale.

Max Verstappen ha testualmente detto: “Le Ferrari saranno davanti a noi ma sembra che il meteo potrebbe cambiare le carte in tavola per la qualifica. Sull’asciutto fatichiamo un po’, ma sul bagnato potrebbe essere tutta un’altra storia“. A queste dichiarazioni fanno eco anche quelle di Checo Perez che dice: “Le Ferrari sono molto veloci, ma la pioggia domani potrebbe stravolgere le cose e potremmo giocarcela con loro“.

Red Bull, l’anti Ferrari: tre novità e la danza della pioggia

Christian Horner dunque danzerà per far sì che la pioggia scenda copiosa tra qualifiche e gara, sperando questo possa bastare a rallentare le Ferrari, ma nel dubbio la scuderia porterà anche tre aggiornamenti sulle due RB18 consentendo loro di scendere in pista migliorate e ancor più veloci e stabili.

Il primo aggiornamento viene da un approfondito e preciso studio di micro aerodinamica che consentirà alle RB18 di vestire l’ennesimo e rivisitato fondo piatto e flessibile, questo creato da zero da loro e non “copiato” alla Ferrari con scarsi risultati come fatto nelle scorse settimane, come seconda novità poi verrà montata una nuova beam wing che aiuterà le monoposto Red Bull ad adattarsi alla downforce richiesta dalle curve lente del circuito magiaro ed infine il terzo sviluppo vedrà il deviatore di flusso dei canali Venturi irrobustirsi a tal punto da unirli fino a farli diventare una sola cosa.

La Formula Uno rimane uno sport bello ed imprevedibile, ma bizzarrie come lo sperare che piova in una competizione ultra tecnologica ed avanzata, fatta di componenti ultra moderne ed ultra studiate, fa sempre molto ridere e un po’ ci riconcilia col lato umano delle corse.