MotoGp sotto shock, la tragedia in pista: tifosi increduli

La MotoGp non si dà pace per una delle tragedie più scioccanti degli ultimi anni: incidente in pista e big che se ne va.

Dramma nella MotoGp. Il mondo dei motori sotto shock, seppur a distanza di anni, per una delle scomparse più dolorose della storia. Lo sa bene anche l’Italia, coinvolta direttamente nella morte di un dei piloti, all’epoca, più promettenti del circuito.

MotoGp lutto
LaPresse/Pixabay

Soprattutto, il Belpaese ha pianto e continua a piangere un ragazzo d’oro, andatosene anzitempo proprio durante una corsa di MotoGp: facendo, quindi, ciò che più lo appassionava. Qualcuno di voi lo avrà già intuito, ma per chi magari ha la memoria meno ferrea, lo specifichiamo: oggi ricorderemo con dolore e commozione la scomparsa di Marco Simoncelli.

MotoGp, dramma Simoncelli in quel grigio weekend di Malesia

Il 23 ottobre 2011, a Sepang, in Malesia, andava in scena uno dei Gran Premi classici della MotoGp. A correre, per la Honda Gresini, c’è un giovane di ottime speranze, Campione del mondo quattro anni prima in 250, oggi denominata Moto2Marco Simoncelli.

Il pilota romagnolo, due giri dopo l’inizio della gara, ha perso il controllo della sua moto. Cercando disperatamente di restarne a cavallo, ha compiuto una manovra a dir poco azzardata, rientrando verso il centro della pista e tagliando, di fatto, la strada agli inseguitori. Simoncelli, cadendo, ha reso pressoché impossibile ad EdwardsRossi di evitare l’impatto col suo corpo, con un impatto violentissimo per il quale non ci fu nulla da fare.

I funerali sono stati celebrati il 27 ottobre 2011 nella chiesa parrocchiale di Coriano, il suo paese; successivamente, seguendo le volontà dello stesso Marco, il suo corpo è stato cremato, con le ceneri conservate in famiglia. La sua scomparsa ha avuto grossa risonanza anche al di fuori dell’ambiente sportivo: la cerimonia funebre, trasmessa in diretta televisiva, ha visto la partecipazione di oltre 25 000 persone, mentre un minuto di raccoglimento in sua memoria è stato proclamato dal CONI per tutte le manifestazioni sportive.

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Una perdita di una tristezza e portata tale da sconvolgere tutto il mondo, non solo quello dei motori o quello sportivo, per diversi mesi. Le occasioni per ricordarloe riportarlo alla memoria ci sono costantemente, con un bellissimo gesto da parte della famiglia del Sic di creare un’organizzazione benefica che porta il nome del figlio e la MotoGp che da qualche anno ha ufficialmente ritirato il suo numero da ogni corsa: il 58.