Gratta e Vinci, rubati 150mila euro: scoperto il ladro

Una vicenda pazzesca che visto come protagonisti 150mila euro al Gratta e Vinci rubati: ecco cos’è successo, da non credere.

Gratta e Vinci non portano sotto i riflettori belle storie di vincite insperate e da record. Alle volte, anche i tagliandi più famosi al mondo rimangono incastrati in situazioni scomode, che, come in questo caso, hanno del clamoroso.

Soldi Gratta e Vinci
Pixabay

Ad inizio estate e passando quasi inosservata, infatti, ad Acilia, frazione di Roma, sono stati rubati ben 150mila al Gratta e Vinci. Nota, negli scorsi mesi, era la vicenda del tabaccaio di Napoli, che rubò un biglietto vincente ad un’anziana del valore di mezzo milione di euro.

Stavolta, però, il denaro in questione non riguarda un solo tagliando del Gratta e Vinci: la storia ha del clamoroso, in negativo sicuramente ma è riuscita a spiazzare anche i più fantasiosi. Accuse, confessioni e smentite: ecco cos’è successo in una tabaccheria di Acilia.

Gratta e Vinci, una dipendente ruba 150mila

Ad essere finita sotto accusa è stata una dipendente di una tabaccheria della frazione di Roma. Ogni giorno, infatti, la donna si riempiva la borsa dei più disparati tagliandi, cercando fortuna. Mega MiliardarioTurista per SempreIl Miliardario Maxi: insomma, tanti dei migliori e tra i più costosi biglietti sul mercato.

Il motivo? Probabilmente l’aumento dei costi dato dalla pandemia, che da oltre due anni sta attanagliando le casse di tutto il mondo, e quelle italiane non sfuggono. Quale miglior soluzione se non quella di tentare la fortuna rubando i Gratta e Vinci?

Ad accorgersi dei ripetuti furti, il titolare della tabaccheria, che osservando i registri ha notato come alcuni conti non corrispondessero. Lui stesso ha sopreso la donna, intenta in uno dei suoi furti: si è stimato, infatti, che questa abbia sottratto ben 15mila Gratta e Vinci.

Il titolare, dopo averla convocata per chiederle spiegazioni, ha pattuito con lei stessa il risarcimento di 15mila euro, che la donna ha inizialmente assicurato tramite un prestito bancario. Tuttavia, dopo aver rassegnato il licenziamento, la colpevole ha ritirato tutto, facendo finire la questione sotto la lente dei magistrati ed accusando il titolare di averle estorto una confessione falsa.

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Il caso, dunque, sarà valutato dalla giustizia, che a sua disposizione avrà anche le telecamere interne della tabaccheria, probabilmente fornite di filmati che colgono, in flagrante, la donna mentre rubava migliaia di Gratta e Vinci.