Johann Zarco nella bufera: accuse pesanti circa il suo impegno in gara

Dopo l’ultimo Gran Premio corso in Thailandia sul web è esplosa la polemica contro Johann Zarco, reo di scarso impegno nella lotta con Ducati.

Non c’è pace per l’universo MotoGP quest’anno, ad ogni weekend di gare si genera una polemica diversa e spesso ognuna di esse ha basi solidissime, perciò diventa complicato smorzarle. Dopo l’ultimo Gran Premio corso a Buriram, in Thailandia, il web è insorto contro la guida del ducatista Johann Zarco, reo a detta dei tifosi avversari di non aver dato il cento per cento nella lotta contro le altre Ducati.

Johann Zarco
LaPresse

Cominciamo col dire che Dorna Sports e FIM hanno fatto un bel casotto in MotoGP consentendo ai team di “prestare” a destra e a manca le loro motociclette, così facendo ha generato squadre molto grandi come Ducati che ha schiera la bellezza di otto moto in griglia.

Non sono tutte dello stesso team, certo, ma praticamente tutte lavorano allo sviluppo della Desmosedici e pertanto è come se il team Factory Lenovo di Ducati avesse tre squadre satellite in pista… ed è più che normale che tra loro non si facciano la guerra, il che a fine stagione e con un titolo in ballo diventa una rogna per gli avversari.

Ad onor del vero Enea Bastianini, seppur ducatista col team satellite Gresini Racing, del filo da torcere alla squadra principale l’ha dato per tutta la stagione, ma vedremo come si comporterà negli ultimi tre Gran Premi rimasti con Pecco Bagnaia, leader e asso di Ducati, intento a giocarsi il Motomondiale contro Fabio Quartararo di Yamaha.

La bufera post Buriram però si è scatenata su un altro pilota, anch’esso motorizzato Ducati ma in sella alla Pramac Racing, altro loro fedelissimo team satellite: stiamo parlando del francese Johann Zarco, ottimo pilota autore di una buonissima stagione, che laggiù in Thailandia dicono i maldicenti abbia tirato il freno più volte pur di non infastidire Pecco Bagnaia in terza posizione, lasciandolo lì a podio senza attaccarlo e occupandosi solamente di schermare Marc Marquez quinto.

Verità o menzogna? Poco importa, Zarco è un ducatista e se MotoGP permette che ci siano otto motociclette uguali in pista allora fanno bene a proteggersi tra loro… il problema è a monte semmai.

Zarco e Dall’Igna, onestà intellettuale: le parole post Thailandia

Intendiamoci, i tifosi rivali sul web insorgono per qualcosa considerato moralmente sleale e forse non è nemmeno del tutto sbagliato il loro lamento, ma è il segreto di pulcinella e i professionisti in griglia non fanno neanche nulla per celarlo, considerandolo normale.

L’ingegnere capo di Ducati stesso, il fenomenale Dall’Igna, sui social ha ringraziato pubblicamente Zarco per non aver attaccato Bagnaia ammettendo che il podio per il francese era alla portata, lo stesso asso francese ha detto di sperare che il suo gesto in futuro venga tenuto in conto da Ducati, ammettendo in qualche modo anche un tornaconto personale.

Zarco ha anche dichiarato che, Bastianini a parte, tra i piloti Ducati c’è amicizia e rispetto e questa cosa aprirà un’altra polemica…

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