F1, le scuderie che avevate dimenticato: molte hanno fatto la storia!

Ci sono tante scuderie con le quali siete cresciuti e che oggi avete dimenticato: hanno avuto piloti formidabili e hanno fatto la storia!

A seconda di quanti anni avete potreste ricordavi più o meno un numero imprecisato di scuderie che ormai non competono più in Formula Uno: molte di esse hanno fatto la storia vincendo tanto, portando alla luce piloti fenomenali e siglando vittorie fantastiche, altre hanno fatto poco più che una comparsata nella categoria regina delle corse di vetture a ruote scoperte e altre ancora hanno gareggiato per anni senza cavare un ragno dal buco.

Minardi
LaPresse

Facciamo così, prenderemo in analisi solo gli ultimi 25 anni di corse automobilistiche così da rendervi la vita un po’ più facile, perciò se siete nati nella prima metà degli anni novanta in giù dovreste aver visto correre molte di queste scuderie in Formula Uno. Giocate con noi, provate a sfidare voi stessi e vedete quante ve ne ricordavate: alcune di esse hanno vinto, altre hanno floppato, altre hanno portato alla luce grandissimi piloti.

Cominciamo dalle più vincenti: come non iniziare dalla toccata e fuga della Brawn GP, fondata nel 2009 da Ross Brawn che poi vendette a Mercedes subito l’anno dopo, giusto il tempo di vincere il Mondiale Costruttori e quello Piloti con Jenson Button alla guida, poi dovreste ricordare la Tyrrell che in F1 ha corso quasi trent’anni anche se i loro successi risalgono ai primi anni ’70, ma indubbiamente tutti ricorderete la Benetton di Flavio Briatore e dell’imprenditore veneto che tra fine anni ’80 e primissimi anni ’00 si attestava sempre in alta classifica tanto da vincere anche a metà anni ’90 un titolo Costruttori e due Piloti grazie alle magie in pista di Michael Schumacher.

In pochi se li ricorderanno ma anche marchi storici come Toyota, BMW e Honda hanno partecipato per qualche anno a competizioni di F1: il marchio giapponese corse per otto anni senza mai siglare memorabili gare ma portò in pista Ralf Schumacher e Trulli, i tedeschi in quattro soli anni centrarono un secondo ed un terzo posto nel Costruttori grazie a Heidfeld e Kubica, l’altro marchio giapponese corse per cinque stagioni negli anni ’60 e ci riprovò tra il 2006 e il 2008 con Barrichello e Button ma senza successo.

F1, scuderie dimenticate: quelle che proprio non ricorderai

Ci sono poi una serie di scuderie delle quali si sono perse le tracce e che faticherai a ricordare.

Iniziamo dalle più note: la Force India che per dodici anni ha corso in F1 prima di vendere a Stroll portando in pista Ocon e Perez, la Lotus che corse solo per quattro anni schierando comunque Raikkonen e Grosjean, la mitica BAR che corse solo sette stagioni ma siglando anche buonissimi risultati con Sato, Button e Villeneuve Jr, la fichissima Jordan che in quindici anni ottenne ottimi risultati schierando Barrichello, Fisichella, Hill, Ralf Schumacher, Frentzen e Irvine.

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Vi sfidiamo poi a ricordarvi di queste: la Marussia, la Caterham, la HRT, la Super Aguri, la Spyker, la Minardi (oggi AlphaTauri), la Jaguar, la Arrows (che comunque corse diciannove anni in F1), la Prost GP e la Stewart GP.