GP Messico, qualifiche da urlo: tifo infernale e tanti big in lotta!

Una delle più belle ed imprevedibili sessioni di qualifiche si è chiusa in Messico: un tifo incendiario ha accompagnato una sessione da urlo!

Più di mezzo milione di spettatori hanno partecipato alle tre sessioni di libere ed alle qualifiche sugli spalti del circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico, sostenendo con un tifo incendiario i protagonisti della F1 ed il padrone di casa Checo Perez: in pista è stata battaglia ad armi pari per tanti big, in testa c’è il leader, delude sul finale LeClerc e stupisce tutti Bottas.

Red Bull
LaPresse

Ma a che sabato di Formula Uno abbiamo assistito? Le tre sessioni di libere e la turnata qualificatrice hanno lasciato tutti a bocca aperta, sia telespettatori che tifosi astanti, con questi ultimi che sugli spalti e sulle collinette adiacenti al circuito Hermanos Rodriguez hanno accompagnato i piloti che giravano in pista con un tifo incendiario che ha sovrastato perfino le voci dei telecronisti.

Le tre sessioni di libere hanno scombinato un po’ i piani di Red Bull mostrando la squadra austriaca un po’ in difficoltà ed anche se sempre presente nelle posizioni di testa ha faticato e non poco, senza centrare mai la vetta, cosa che invece è riuscita inizialmente alle Ferrari e successivamente alle Mercedes.

Come non detto, si va in pista e suona sempre la stessa musica: davanti ci si piazza Max Verstappen con una pole position che dà addirittura tre decimi a due Frecce d’Argento superbe come sono state le monoposto di George Russell secondo e Lewis Hamilton terzo.

Il padrone di casa Checo Perez si posiziona quarto dopo una Q1 molto faticosa ed una Q3 piuttosto ordinata, ma siamo certi che il pubblico di Città del Messico spingerà il suo idolo a due mani in gara. Quinto e settimo partono Sainz e LeClerc, non eccezionali per la verità, col monegasco che ha accusato il rompimento del DRS sul più bello e qualche errorino di troppo ma può starci, tra di loro invece va uno splendido Valtteri Bottas rapidissimo per tutto il weekend e piazzatosi sesto in griglia.

Chiudono la Top 10 un buon Lando Norris ottavo che fa quel che può e le due Alpine di Alonso ed Ocon, anch’essi ordinati e sufficienti rispettivamente nono e decimo.

GP Messico, gli insufficienti: chi c’è fuori dalla Top 10?

Un redivivo Daniel Ricciardo si piazza undicesimo che dopo le ultime uscite è un buon risultato, e per larghi tratti della Q2 è stato perfino a metà griglia, lo segue in dodicesima piazza un Guanyu Zhou che fosse stato meno timido avrebbe potuto ottenere qualcosina di più.

Settima fila tutta a tema AlphaTauri con Tsunoda tredicesimo e Gasly quattordicesimo, molto deludenti soprattutto dopo aver visto il giapponesino fare grandi cose nelle libere, seguono due altrettanto deludenti Schumacher Jr e Vettel rispettivamente quindicesimo e sedicesimo.

Nona fila tutta a tinte blu Williams con Albon diciassettesimo e Latifi diciottesimo, e qui la notizia è che una volta tanto un pilota del team di Grove non partirà ultimo, chiuderanno Magnussen e Stroll ultimo e penultimo entrambi penalizzati per le zingarate fatte in pista ad Austin che sconteranno qui in Messico.

Il punto più alto della qualifica è stato decisamente in Q2 quando tutti i big si sono ritrovati nel giro di mezzo decimo a battagliare per la vetta… uno spettacolo!

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