Montero riparte dall’Al Ittifaq: nuova avventura negli Emirati con Balotelli e Douglas Costa

Paolo Montero torna in panchina e lo fa con una scelta che segna una svolta nella sua carriera. Dopo il percorso nel settore giovanile della Juventus, tra Primavera e Next Gen, l’ex difensore uruguaiano è stato ufficializzato come nuovo allenatore dell’Al Ittifaq, club della UAE Pro-League con un progetto ambizioso e forti legami con il calcio italiano.

Per Montero è il primo incarico da tecnico all’estero, una sfida che rappresenta un passaggio chiave nel suo percorso professionale.

Paolo Montero seduto in panchina
Montero riparte dall’Al Ittifaq: nuova avventura negli Emirati con Balotelli e Douglas Costa

Il club emiratino è guidato dal presidente Andrea Fulco, proprietario anche del Chievo Verona, e punta a consolidare la propria crescita nel panorama calcistico locale. L’ingaggio di Montero non è casuale: la società ha scelto un profilo riconoscibile per carisma, mentalità vincente e leadership, qualità maturate negli anni da calciatore e poi da allenatore nel vivaio bianconero.

L’obiettivo è chiaro: costruire una squadra competitiva e strutturata, capace di alzare il livello tecnico e identitario. Montero dovrà trasferire alla squadra disciplina tattica e solidità, elementi che hanno sempre contraddistinto il suo modo di interpretare il calcio.

Da Balotelli a Douglas Costa: una squadra con volto italiano

Nel nuovo incarico, Montero troverà subito un nome di peso: Mario Balotelli, già in rosa e pronto a vivere una nuova fase della sua carriera negli Emirati. L’attaccante italiano sarà uno dei riferimenti offensivi del progetto.

Ma il mercato estivo porterà ulteriori rinforzi. A giugno sono attesi Douglas Costa e Daniele Baselli, oggi sotto contratto con il Chievo Verona con un accordo di sei mesi che prevede il successivo trasferimento negli Emirati. L’ex esterno della Juventus garantirà esperienza internazionale e qualità tecnica, mentre Baselli offrirà equilibrio e solidità in mezzo al campo.

Per Montero si apre dunque una sfida ambiziosa: dare identità a un gruppo in crescita e guidarlo verso obiettivi concreti. Dopo aver lavorato con i giovani talenti in Italia, ora l’uruguaiano è chiamato a dimostrare il proprio valore alla guida di una prima squadra con ambizioni importanti.

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