Girone F: la scheda di Italia, Nuova Zelanda, Paraguay e Slovacchia

GIRONE F

Urna benevola per gli Azzurri, che avranno un compito sulla carta piuttosto semplice nel Gruppo F, insieme con Nuova Zelanda, Paraguay e Slovacchia. E sicuramente è un bene, visto che l’Italia si presenta in Sudafrica con una squadra tutto sommato mediocre, senza grosse possibilità di bissare il successo ottenuto in Germania nel 2006. Va detto che Lippi non è aiutato dal nostro campionato, che ha sempre più presenze straniere, però non si spiegano alcune convocazioni (Camoranesi, Gattuso, Zambrotta) a discapito di giocatori che avrebbero meritato il Mondiale per il loro rendimento.

NUOVA ZELANDA

L’ultima e l’unica apparizione della Nuova Zelanda in un Mondiale risale a Spagna ‘82. Fu una partecipazione disastrosa, con 3 sconfitte in altrettanti match, 2 soli gol fatti e ben 12 subiti. A livello continentale la formazione ha vinto quattro Coppe delle Nazioni Oceaniche (1973, 1998, 2002 e 2008). Proprio l’ultima edizione di questo trofeo ha permesso alla Nuova Zelanda di arrivare in Sudafrica, dopo il cambiamento strategico per quel che riguarda le qualificazioni. I nemici dell’Australia sono stati infatti “dirottati” in Asia e gli “All Whites” (questo il soprannome che li contrappone agli “All Blacs” del rugby) hanno avuto vita facile nella loro federazione. La squadra è guidata in panchina da Richard Loyd Herbert (chiamato più semplicemente Ricki) vero mito in patria. Come calciatore, in squadre della sua Nazione, ha conquistato tre campionati e due coppe nazionali e ha giocato anche in Inghilterra nel Wolverhampton. Nel 1982 Herbert faceva parte della rosa della Nazionale che partecipò sfortunatamente all’edizione dei Mondiali spagnoli. Il ct guida la Nazionale dal 2005 e svolge contemporaneamente il ruolo di allenatore dei Wellington Phoenix. La vittoria della Coppa delle Nazioni Oceaniche del 2008 e il trionfale spareggio contro il Bahrain sono stati i due vertici di questa carriera, impreziosita ora dall’esordio ai Mondiali. La maggior parte dei convocati di Herbert per Sudafrica 2010 militano nel campionato neozelandese. La porta verrà difesa da Bannatyne, Moss e Paston, con quest’ultimo in vantaggio, sia per l’età (34 anni), sia per essere il portiere dei Wellington Phoenix, l’altra squadra allenata da Herbert. In difesa, invece, si segnalano i nomi dell’ “americano” Boyens, di Nelsen, che milita nei Blackburn Rovers in Inghilterra, e dello “scozzese” Old. A centrocampo da segnalare Jeremy Christie, James del Tampere United e Elliot (anch’egli nel campionato americano). In attacco Killen (attualmente al Middlesbrough) è uno dei migliori attaccanti, capace di realizzare una doppietta contro l’Italia in amichevole (vinta in rimonta dagli azzurri per 4-3), mentre Smeltz e Wood sono delle buone alternative.

PARAGUAY

Quella del Sudafrica sarà l’ottava edizione a cui partecipa la Nazionale sudamericana del Paraguay, il quarto consecutivo. Si tratta di una squadra con una lunga storia calcistica, ma che vanta solamente tre trionfi “importanti”: le due vittorie in Coppa America, massima rassegna di calcio del Sudamerica, che risalgono però al 1953 e al 1979, e l’argento delle Olimpiadi di Atene del 2004, quando la nazionale paraguaiana dovette arrendersi solamente in finale all’Argentina (1-0). Ai mondiali il miglior risultato ottenuto dalla “Albirroja” sono stati gli ottavi di finale (Messico ’86, Francia ’98 e Corea-Giappone 2002). La squadra guidata da Gerardo Martino adotta un tipico approccio difensivista. 48enne di Rosario, il selezionatore ha un  curriculum ricco di importanti trionfi nel campionato paraguaiano: quattro campionati di Apertura con il Club Libertad e una Paraguayan League con Cerro Porteno nel 2004. Fino ad oggi Martino ha ottenuto i quarti di finale nella Coppa America del 2007 (pesante sconfitta per 6-0 contro il Messico dopo un soddisfacente primo girone), ma soprattutto una tranquilla e meritata qualificazione al mondiale sudafricano. In porta Martino può contare su Villar, che milita in Spagna e all’esperto Bobadilla. In difesa, spicca il nome di Paulo da Silva, in forza al Sunderland e con un buon numero di presenze in nazionale; Morel e Manzur rappresentano delle buone alternative. A centrocampo l’atalantino Barreto offre quantità e qualità, Santana potrà mettere a frutto l’esperienza al Wolfsburg, mentre l’uomo più esperto del reparto mediano è sicuramente Carlos Bonet, classe ’77, milita nella prima divisione paraguaina con l’Olimpia. In attacco, spesso tallone d’Achille di una nazionale troppo votata alla fase difensiva, Cabanas ha realizzato sei reti nelle qualificazioni ma per un tragico incidente non può confrontarsi con un nuovo Mondiale; Santa Cruz è forse il volto più noto, ma i troppi infortuni l’hanno spesso bloccato, mentre Cardozo del Benfica dovrà dimostrare la sua piena maturità.

SLOVACCHIA
La scissione della Cecoslovacchia negli anni ‘90 ha decretato la nascita di due distinte Repubbliche, quella ceca e quella slovacca, e, di conseguenza, anche di due Nazionali. La Slovacchia è sempre stata considerata la squadra “minore” rispetto alla Repubblica Ceca, visti anche i risultati conseguiti: i cechi sono riusciti ad arrivare fino alla finale dell’Europeo del 1996 e a qualificarsi a diverse edizioni del Mondiale, exploit che ai “cugini” slovacchi non riusciva, anche se erano proprio di parte slovacca la maggior parte dei calciatori che consentirono, nel 1976, di far vincere alla Cecoslovacchia uno storico Campionato Europeo. Il primo match ufficiale disputato con la denominazione di Slovacchia fu giocato nel 1992 contro la Lituania e la prima qualificazione della Slovacchia in una manifestazione calcistica così importante è stata insperata, la squadra di Weiss infatti ha primeggiato in un girone con avversari più esperti: a parte San Marino, Polonia, Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Slovenia erano sicuramente più accreditati degli slovacchi. Vladimir Weiss, 46 anni ancora da compiere, è uno dei ct più giovani di Sudafrica 2010. La carriera da giocatore, difensore, di Weiss è terminata nel 2000 e da subito ne è cominciata una nuova, quella da allenatore di club, prima, e della nazionale poi. E’ famoso per aver adottato un calcio attento e spregiudicato, in grado di affrontare senza timore anche gli avversari più blasonati, il suo palmares vanta due campionati slovacchi (2005 e 2008) e due Coppe di Slovacchia (2004 e 2008), tutti risultati conseguiti con uno degli storici team del paese, l’Artmedia Bratislava. Nel 2008 ha accettato di allenare la Nazionale slovacca e al primo colpo ha raggiunto la qualificazione mondiale, la prima in assoluto per questa squadra. Weiss potrà contare su due giovani portieri, Mucha e Kuciak, che giocano in Romania e Polonia. Tra i difensori, c’è l’esperto Martin Petras, attualmente in forza al Cesena in serie B; il giovane Pekarik del Wolfsburg e Zabavnik del Magonza che hanno ben figurato in Bundesliga. A centrocampo c’è la vera stella di questa nazionale: Marek Hamsik, idolo anche dei tifosi del Napoli, bravo e lucido nelle giocate di appoggio e col vizio del gol. Lo affiancherà Vladimir Weiss junior, figlio del selezionatore slovacco, su cui girano da tempo le sirene inglesi. In attacco attenzione a Sestak (Bundesliga col Bochum) e Vittek (in Francia col Lille) che hanno già realizzato un buon bottino di gol e al giovane Jendrisek (Schalke 04).

ITALIA

Stella del girone F è sicuramente l’Italia di Marcello Lippi. Quattro titoli mondiali (1934, 1938, 1982, 2006), un titolo Europeo (1968), un titolo olimpico (1936) e due coppe Internazionali (1930 e 1935) è il ricco palmares degli azzurri secondi soltanto al Brasile. Il ct ha un sogno: bissare il successo di Berlino 2006 così come fece Vittorio Pozzo nel ‘34 e nel ‘38. Dopo la parentesi Donadoni e l’Europeo del 2008, l’allenatore di Viareggio è tornato a guidare la Nazionale che ha raggiunto la qualificazione lo scorso 10 ottobre, vincendo il gruppo 8 della zona europea con sette vittorie e tre pareggi. Lippi ha scelto di non portare in Sudafrica l’eroe di Germania Fabio Grosso, e ha bocciato anche i campioni del mondo Francesco Totti, Pippo Inzaghi e Luca Toni, il giovane Balotelli e il ribelle Cassano. Confermato in porta Gigi Buffon, in difesa le novità sono Bonucci, autore di una splendida stagione al Bari, e i genoani Criscito e Bocchetti. A centrocampo i “vecchi” Gattuso, Camoranesi, Pirlo saranno affiancati da Maggio (Napoli), Montolivo (Fiorentina) e Palombo (Sampdoria). In attacco spazio al capocannoniere della Serie A Totò Di Natale, insieme alla speranza Pazzini e a Quagliarella del Napoli.

Santa Colella

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