Serie A, big match 27esima giornata: Milan-Napoli, un salto nel passato

Gullit e Maradona (Getty Images)

di Raffaele Traversetti

PRESENTAZIONE BIG MATCH GIORNATA 27 MILAN-NAPOLI / ROMA – Oggi è Cavani contro Ibrahimovic, ieri era Maradona contro van Basten: la sfida scudetto tra rossoneri e partenopei è un inedito per gli ultimi anni, ma i tifosi, soprattutto i meno giovani, ricorderanno con un po’ di nostalgia i testa a testa tra le due squadre alla fine degli anni ’80. Il Napoli attraversava l’epoca d’oro della gestione Ferlaino e non schierava in campo solo l’asso argentino ma anche altri grandi giocatori del calibro di Careca, Alemao e Bruno Giordano mentre il Milan dell’emergente Arrigo Sacchi si apprestava ad aprire un ciclo di vittorie in Italia ed in Europa. La partita del 1 maggio 1988 fu decisiva per il campionato di quell’anno, con i milanisti che espugnarono il San Paolo con il punteggio di 3-2 (doppietta di Virdis e rete di Marco van Basten) e cucirono di fatto il tricolore sulle loro maglie. Maradona e compagni, campioni in carica, dilapidarono un vantaggio di 4 punti (quando le vittorie ne valevano due e non tre come adesso) nelle ultime 5 giornate, cedendo il passo ad una poderosa rimonta dei ‘diavoli’. Due anni dopo, stagione 1989-1990, il duello si risolse a favore degli azzurri che poterono così festeggiare il secondo titolo: alla penultima giornata i rossoneri, nonostante il secco 3-0 a San Siro che aveva vendicato la sconfitta subita al San Paolo con identico risultato, perdendo a Verona compromisero irrimediabilmente il loro cammino. Venti anni sono passati e nel frattempo la storia dei due club ha preso pieghe diverse: il Milan ha festeggiato altri trionfi nazionali ed internazionali, il Napoli invece è stato protagonista di un lento declino duvuto a gestioni sbagliate, toccando il fondo con il fallimento del 2004. Dal ritorno nella massima serie della squadra di De Laurentiis (2007-2008), il bilancio della sfide al Meazza è a favore dei padroni di casa: 2 successi ed il pareggio dello scorso anno. La prima vittoria (13 gennaio 2008, pirotecnico 5-2) registrò anche l’esordio con gol di Alexandre Pato, allora poco più che maggiorenne, in una giornata di marca brasiliana, in cui andarono a segno anche Kakà e Ronaldo (2). L’anno seguente fu protagonista un altro carioca, Ronaldinho, che mise a segno l’unica marcatura del match (1-0 per i rossoneri). Il risultato più incoraggiante del recente passato per i campani è proprio il pareggio (1-1) del 21 marzo scorso: a Campagnaro rispose poco dopo Pippo Inzaghi, in un partita ben giocata dagli uomini di Mazzarri, compatti nel difendersi e veloci nel ripartire. I partenopei, nella sfida di lunedì sera, cercheranno di chiudere tutti gli spazi per poi colpire di rimessa, confidando nella vena realizzativa di Cavani, mentre il Milan opporrà il consueto centrocampo muscolare a supporto del trio d’attacco. Si affronteranno le due squadre che hanno maggior solidità difensiva (insieme alla Lazio) a testimonianza dell’ottimo lavoro che i rispettivi allenatori hanno svolto sia a livello tattico che di mentalità.

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