Cantante scrive brano per due sportivi suicidati: “Non siete più tormentati”

Ci sono delle morti che lasciano più sconvolti rispetto ad altre, come per esempio i sucidi, con i cantanti che sanno come rendergli omaggio.

Quando si prende una decisione così drastica e definitiva come quella di suicidarsi bisogna essere in grado di capire sempre il perché una persona abbia scelto di chiudere anticipatamente la propria vita, con negli ultimi tempi che la critica nei confronti di questo gesto si è sicuramente assopita, tanto è vero che è un noto cantante addirittura dedicato una canzone ad alcune delle persone a livello sportivo che hanno scelto questa tragica fine.

Lutto suicidio (Pixabay)
Lutto suicidio (Pixabay)

Antonello Venditti è sicuramente uno dei cantanti più famosi in Italia, tanto è vero che il romano è apprezzatissimo per le sue canzoni e per il suo modo di atteggiarsi, avendo avuto la forza anche di scrivere una canzone davvero molto toccante dal nome “Tradimento e perdono”.

In queste parole cerca di omaggiare Luigi Tenco, Agostino Di Bartolomei e Marco Pantani, uomini che hanno purtroppo ho deciso di togliersi la vita, anche se per il ciclista ci sarebbe molto di che parlare, scegliendo così la tragica via delle suicidio per assopire così le proprie delusioni.

Il testo è davvero molto toccante, racconta tutti i passaggi di questi grandi personaggi della musica e dello sport, il primo uno dei più grandi cantautori di sempre, il secondo lo storico capitano della Roma campione d’Italia del 1983 e il terzo forse il più grande ciclista di tutti i tempi.

Venditti omaggia Tenco, Di Bartolomei e Pantani

“Questo mondo c******e piange il campione quando ormai non serve più, ci vorrebbe più amore per il campione, oggi sarebbe qui“, ed è con questa strofa che Venditti cerca di far capire il perché molto spesso questa gente abbia preso una certa decisione, davvero sofferta e lasciati a sé stessi.

Antonello infatti ricorda Luigi che era pieno di amici lasciato solo a se stesso, chiede al suo capitano, essendo lui un grande cuore giallorosso, di cancellare la pistola dalla mano e si ricorda di Marco lasciato da solo nudo all’interno di un albergo.

La canzone è veramente commovente e a dir poco meravigliosa, magari poco nota, forse poco sponsorizzata anche, ma personalmente la ritengo la migliore in assoluto mai scritta dal cantautore romano, probabilmente anche grazie alla mia estrema passione per lo sport e per tutti i personaggi citati in queste note davvero celestiali.