“Ha frenato la mia moto, stava per uccidermi” momento shock in MotoGp

Quando si corre in MotoGp la tensione è sempre altissima, ma in certi casi si commettono delle scelte che non hanno davvero alcun senso.

Arrivare in MotoGP è sempre stato il grande obiettivo di tutti coloro che hanno deciso di iniziare la propria carriera come motociclisti, ma in molti casi non si riesce ad arrivare al traguardo sperato solamente per qualche errore che è stato commesso in maniera davvero senza senso nei momenti più sbagliati, con la decisione di frenare un avversario durante la gara che risulta essere a tutti gli effetti una delle situazioni più incredibili che mai si siano viste.

Moto GP (Ansa Foto)
Moto GP (Ansa Foto)

Ci sono alcuni piloti che arrivano davvero a un passo dal diventare dei possibili campioni, o quantomeno da poter arrivare il prima possibile all’interno del grande mondo della MotoGP, ma tante volte non sono in grado di saper gestire la tensione e nel momento più bello crollano incredibilmente.

Si tratta così del triste caso di Romano Fenati, un ragazzo cresciuto ad Ascoli Piceno e che è arrivato fino alla Moto2 riuscendo a mettersi in lista per un possibile passaggio in MotoGP, ma nel 2018 divenne protagonista di un gesto davvero assurdo quando guidavano Marinelli Snipers.

In occasione della gara italiana di Misano sia affiancò a un certo punto al rivale Stefano Manzi e senza alcun tipo di ragionamento possibile decise di schiacciare di sua spontanea volontà il freno della moto dell’avversario mettendolo così a rischio gravissimo della propria vita.

Le conseguenze di Fenati e il ritorno nel motociclismo

Il gesto fece immediatamente il giro del mondo e soprattutto portò la sua Scuderia a rescindere immediatamente il contratto con lui, anche perché era stato dato un danno di immagine a dir poco incredibile, senza dimenticare che la federazione decise di revocargli la super licenza.

Per due anni rimase lontano quindi dalle gare, con lui stesso che dichiarò di essere tornato a fare il lavoro all’interno del negozio di ferramenta, ma alla fine riuscì a ritrovare ancora una volta una squadra che gli diede un contratto, ripartendo però solamente della Moto3, anche se ormai la situazione era davvero troppo complicata.

Di recente anche la Speed Up ha rescisso il contratto con il pilota marchigiano, con quest’ultima che ha dichiarato che il vero problema era solamente dettato dal fatto che non era più in grado di mantenere i tempi e ritmi dei propri colleghi, portandolo così alla definitiva e inequivocabile bocciatura.