Seidl contro tutti: accuse pesantissime, rischia grosso

Andreas Seidl di McLaren ha sbottato contro gli acerrimi rivali accusandoli pesantemente: il caso Red Bull tiene ancora banco, non li molla!

La lunga coda di guerre verbali, fatta di punzecchiamenti, frecciatine, offese e bordate alla professionalità ed alla legalità delle azioni compiute, strascica ancora e stride da morire dall’emanazione delle ridicole penalità inferte a Red Bull. Il Team Principal di McLaren, il bravo Andreas Seidl, ha perso le staffe ed ha sbottato in conferenza stampa lanciato accuse serissime ai rivali della scuderia austriaca additata come imbrogliona e bugiarda.

Andreas Seidl
LaPresse

La Formula Uno di questi tempi è una polveriera, è tutto un gran caos di imbrogli, sanzioni, accuse, incidenti e musi lunghi, il perfetto scenario da saloon post rissa o sparatoria di un film Spaghetti Western: la Red Bull che imbroglia col tetto di spesa, la Ferrari che perde potenza e viene attaccata dai tifosi, Hamilton che viene fischiato da tutto un autodromo, la FIA che se ne sbatte della giustizia e della sicurezza dei piloti, Aston Martin che viola le procedure ed una serie di dirigenti che si lanciano quotidianamente bordate mediatiche.

Un bel quadretto, se pensavate che il calcio era uno sport di bestie affamata pronte ad azzannarsi tra loro ricredetevi, la F1 è anche peggio. Sono settimane che tiene banco il caso Red Bull: la scuderia austriaca ha imbrogliato col tetto di spesa consentito da FIA, il cosiddetto Budget Cap sforandolo di oltre 2 milioni di euro, e le pene comminategli dalla Federazione sono state oltremodo ridicole.

Apriti cielo, già all’uscita della notizia dell’investigazione era partito il putiferio tra accuse feroci e difese improbabili, dopo l’emanazione delle sanzioni a dir poco leggere poi è diventata una polveriera senza fine la F1: Helmut Marko ha minacciato azioni legali, Christian Horner ha vinto scegliendo una linea difensiva a dir poco bizzarra, Mattia Binotto ha criticato FIA per la scarsa incisività delle sanzioni, Toto Wolff si è accontentato delle pene comminate a Red Bull e Andreas Seidl ha sbottato, saturo dell’atteggiamento e delle parole di Red Bull.

Seidl sbotta contro Red Bull: accuse feroci da McLaren

Diciamo che il Team Principal di McLaren non è stato a guardare come hanno fatto gli altri, perché se è vero che Binotto si è detto contrario alle decisioni prese da FIA comunque non ha utilizzato ne i toni ne i termini del collega della scuderia papaya. Ancora una volta ha vinto Christian Horner, ma ad uscirne sconfitta è stata la F1 intera…

Andreas Seidl ha detto basta, in un oceano di mezze parole e velate accuse lui ha tirato dritto all’obiettivo scagliandosi frontalmente contro la Red Bull e contro la loro poca professionalità, additandoli come imbroglioni e bugiardi.

Questo un sunto delle parole dell’alto dirigente della scuderia di Woking: “Chiaramentela penalità non è adeguata alla violazione, necessitava di maggior severità. Sono stufo di ascoltare le favole che racconta la Red Bull“.

Per ora dalla scuderia austriaca non c’è stata alcuna difesa riguardante le parole del Team Principal di McLaren, ma possiamo ipotizzare che qualora la FIA si intromettesse potrebbe anche deferire o squalificare il dirigente per un tot di tempo.

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