Quando Ducati si rivolse al nemico: due rivali per il dopo Stoner

MotoGP, corsi e ricorsi storici. Ricordate quella volta che Ducati si rivolse a due storici rivali di Stoner per affidargli la sua sella?

Ducati quest’anno ha demolito la concorrenza tornando a vincere con Bagnaia un titolo Piloti che mancava dal 2007 quando vinse con Stoner. Oggi Casey ha cambiato vita e lavoro, ma rimane nei cuori di tutti i ducatisti come un idolo ed una bandiera. Per molti il più forte pilota di sempre, ma al tempo Ducati si rivolse ai suoi due grandi rivali per fargli ereditare la sua sella.

Stoner
LaPresse

In MotoGP si va veloce e non solo in pista. Il mondo delle competizioni motoristiche non ha tempo per aspettarti, deve trovare il campione e farlo anche in tempi rapidi poiché per vincere serve un mix. Ad un team di MotoGP necessitano il pilota coraggioso e talentuoso, la motocicletta affidabile e veloce, i membri del box competenti e gli sviluppi giusti.

Capite bene che più variabili ci sono e più il risultato sarà imprevedibile e difficile da costruire. Per questo non si può sbagliare alcuna mossa, c’è bisogno di puntare dritti su chi sai che potrà farti vincere prima che quel treno passi. I posti per squadra sono solo due, i team agguerriti molti: non si può temporeggiare.

Ne sa qualcosa Ducati che nel 2010 si trovò a sostituire Casey Stoner. L’asso australiano cambiò maglia passando in Honda, mossa che sarebbe poi stata vincente visto che nel 2011 trionfò nuovamente nel Motomondiale. Ducati si stava muovendo già dal 2009 per sostituirlo in quanto il ragazzo pagò qualche problema di salute di troppo.

E se è vero che la MotoGP non aspetta e che i treni vanno presi al volo, ecco che tanti anni dopo viene fuori una grande verità. Ducati si rivolse a due acerrimi rivali di Stoner chiedendogli di ereditare la sua sella.

Stoner lascia Ducati nel 2010: a Borgo Panigale contattarono i suoi rivali

Nel 2010 Casey Stoner lascia Ducati tra la rabbia e la tristezza del popolo rosso che ha amato l’australiano incondizionatamente. Il suo addio rimane a tutt’oggi, dodici anni dopo, il più doloroso per i ducatisti. BaStoner è stato amatissimo e idolatrato, rimanendo comunque una bandiera anche a distanza di molti anni.

Ducati all’epoca tentò il colpo ad affetto schierando nella propria line up Nicky Hayden e niente popò di meno che Valentino Rossi. Il Dottore di Tavullia avrebbe dovuto fare grandi cose in Ducati ma la sua pescata si rivelò un grosso flop: la moto non andava, lui men che mai. Così dopo poco tempo anche le loro strade si separarono.

Ma prima ancora che firmare Valentino Rossi, altro acerrimo nemico di pista di Stoner, Ducati si rivolse ad altri due suoi grandi rivali. Parliamo di Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, rispettivamente assi di Honda e Yamaha a quei tempi. A raccontare il fatto sono stati proprio i due piloti spagnoli a Cuatro Tiempos, speciale di DAZN dedicato alla MotoGP.

Sia Pedrosa che Lorenzo hanno raccontato di aver ricevuto ghiottissime offerte da Ducati in quei due anni per sostituire Casey Stoner. A loro detta economicamente non c’era paragone tra l’offerta di Ducati e quanti percepivano nei propri team, ma la difficoltà della guida e la scarsa competitività della Desmosedici di allora li convinse a rimanere ai propri posti.

Da una parte meglio così, dall’altra meno. I due in Ducati nel loro prime li avremmo voluti certamente vedere, ma anche così ci è andata bene in quanto entrambi hanno poi fatto la storia di questa competizione.

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