Suzuki, un battito ancora: l’ultima fiammata prima del congedo

Prima di chiudere baracca e burattini la Suzuki batte un ultimo grande colpo facendo esultare tutti i membri del loro team ed i loro tifosi.

Il Gran Premio d’Australia corso a Phillip Island ha regalato mille emozioni e tanti spunti di discussione, questo perché è stato tutto meno che un GP lineare quanto più folle e caotico. Una delle emozioni più grandi l’ha regalata Suzuki, team storico prossimo al congedo, che ha offerto a tutti un grande spettacolo portando il suo pilota a battagliare ad armi pari con i primi della classe.

Suzuki
LaPresse

Per chi ha visto su Netflix la serie del fumettista Zerocalcare chiamata “Strappare Lungo i Bordi” ricorderà sicuramente la canzone “Un battito ancora” che dà il via alla colonna sonora dell’ultimo episodio e che recita la frase “dammi una altro battito ancora e poi me ne andrò“.

Un’emozione da poco, forse, o forse no perché l’addio prematuro di Suzuki alla MotoGP ha scosso tutti essendo che si sta parlando di un team storico, pertanto vederli siglare un risultato grandioso in pista prima del congedo definitivo non può che rallegrare tutti gli appassionati di corse e concedergli un grande momento di commozione.

L’ultimo battito prima di andarsene dalla MotoGP l’ha siglato Alex Rins, asso spagnolo di Suzuki nonché pilota formidabile, che nella gara di Phillip Island che ha portato Bagnaia in vetta alla Classifica Piloti si è preso anch’esso le sue luci della ribalta siglando il più ghiotto dei risultati.

Alex Rins in quel di Phillip Island partiva dalla quarta fila della griglia di start, in decima posizione dopo essersi preso il tempo di 1’28”541, primo tra le Suzuki in quanto il compagno di squadra rientrante dall’infortunio Joan Mir partiva col tempo di 1’28”492 dal quindicesimo blocco.

Al termine di una rimonta strabiliante, fatta di duelli serrati soprattutto con lo storico rivale Marc Marquez, a pochi metri dal traguardo Alex Rins si è preso la prima posizione ed ha vinto la sua sedicesima corsa in MotoGP regalando a tutto il team Suzuki un’emozione immensa che ripaga tutti quanti del duro lavoro svolto nonostante l’addio a fine stagione già comunicato.

Suzuki, addio MotoGP: Joan Mir e Alex Rins migrano in Honda

La Suzuki dunque saluterà la MotoGP dopo diciotto anni di onorato servizio, liberando i suoi piloti e soprattutto facendo perdere il lavoro a tutti gli analisti, ingegneri e meccanici vari che meritano un posto nella classe regina delle corse in quanto tutti professionisti di enorme livello.

Joan Mir e Alex Rins hanno già firmato per Honda, col primo che andrà a fare da compagno di squadra a Marc Marquez nel team ufficiale e col secondo che raggiungerà Takaaki Nakagami nel Team LCR satellite di Honda.

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Rivali da una vita ed ora compagni di squadra, anche se in due team diversi, Marquez e Rins si ritroveranno come nella storia di Red e Toby ma vista al rovescio, dopo anni passati a dirsele e darsele di santa ragione ora dovranno collaborare per quanto possibile… anche se Marquez da bravo pilota assetato di vittorie ha già dichiarato che non darà alcun consiglio a Rins su come adattarsi alla moto nuova in quanto lo vede come un rivale pericoloso in pista.