Red Bull piglia tutto: l’alba della loro era, è finita per le rivali?

Red Bull vince ancora, bissando il titolo Piloti e prendendosi anche il Costruttori: nasce una nuova dinastia in F1, che faranno le rivali?

Non c’è scampo, non c’è modo e non c’è speranza: Red Bull ha ammazzato il 2022 vincendo la stragrande maggioranza dei Gran Premi, ha nuovamente vinto il titolo Piloti con larghissimo anticipo e ad Austin ha matematicamente portato a casa anche il titolo Costruttori, ora ci si chiede cosa potranno fare le rivali per spezzare sul nascere quella che sembra pronta ad essere una dinastia che dominerà la F1 per anni.

Red Bull
LaPresse

Ci siamo già passati, si comincia col dire che quell’anno lì sono stati più bravi loro e ci si ritrova dieci anni dopo con un dominio spiazzante, allora si guarda indietro e ci si accorge che quando gli altri vincevano e progredivano gli altri accampavano scuse: funziona così in Formula Uno ma anche in molti altri sport, il duro lavoro fatto con competenza (e a quanto pare qualche aiutino irregolare) porta lontani e può dar vita ad un ciclo vincente.

Lo abbiamo visto con Ferrari quando la triade Schumacher, Brawn e Todt faceva grande la rossa di Maranello dominando in lungo ed in largo, lo abbiamo rivisto qualche anno più tardi con Red Bull che con la monoposto ideata da Newey portò Sebastian Vettel a vincere 4 titoli Mondiali consecutivamente, infine solo un anno fa si è spezzata l’egemonia Mercedes che andava avanti da otto stagioni col formidabile Lewis Hamilton come alfiere.

Chi sta per generare l’ennesima dinastia vincente è nuovamente Red Bull, scuderia austriaca dell’indimenticato Dietrich Mateschitz che come detto già in passato ci riuscì ed ora sta per ripetersi: non c’è margine né per Ferrari né per Mercedes, sembrano inarrestabili gli uomini di Christian Horner così come lo sono le monoposto di Adrian Newey.

L’ultimo Gran Premio di F1 corso in Texas ha lasciato tutti a bocca aperta: Verstappen ha rivinto partendo secondo, è stato rallentato ai box per un problema all’anteriore sinistra che non si fissava bene, il vento l’ha destabilizzato e la monoposto non sembrava esser così fluida… eppure trionfa sempre lui e permette al team di laurearsi campione del mondo Costruttori con tre tappe d’anticipo.

Dinastia Red Bull: come possono essere fermati?

Dunque Red Bull fa all in e si prende tutto: bissa il titolo Piloti con Max Verstappen vinto già un anno fa e consegue il titolo Costruttori che mancava dai tempi di Seb Vettel… ora ci rimane da chiederci solamente una cosa: c’è modo di fermarli questi o assisteremo inermi all’ennesimo ciclo vincente?

Sembrano imbattibili è vero, e forse lo sono, ma ci sono due punti cruciali per la stagione che vanno corretti e dai quali bisogna ripartire: la F1-75 di Ferrari ha largamente dimostrato di poter essere veloce tanto quanto la RB18 perciò serve sbagliare meno a livello strategico, inoltre bisogna lavorare su piccoli dettagli quali l’usura delle gomme e le partenze lente che hanno fatto troppe volte la differenza in negativo.

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E Mercedes cosa può fare in merito? Poco, deve semplicemente trovare una Power Unit più potente, alle Frecce d’Argento manca velocità e bisogna anche risolvere il problema del porpoising: queste sono le noie croniche di una W13 che non è mai stata all’altezza.