Flop Ferrari, che succede? Svelato perché manca competitività

Non finisce mai come dovrebbe alcun weekend per Ferrari e forse abbiamo capito perché: ecco i motivi del flop e della mancata competitività.

Ennesimo flop stagionale per Ferrari che sembra non riuscire a concludere mai come vorrebbe alcun weekend di gara, dovendo sempre rinunciare a uno dei due piloti out per qualche motivo o comunque finendo la corsa non con il risultato sperato: i motivi che spiegano la mancata competitività sono molteplici, tanti quanti i problemi in pista, ed ora sia Sainz che LeClerc li mettono tutti sul tavolo esponendoli.

Ferrari
LaPresse

La stagione di Formula Uno volge al termine: archiviata la tappa texana di Austin ci si avvia in Messico per correre sul rinnovato circuito Hermanos Rodríguez, molto amato sia dai piloti che dagli appassionati di motori, dopo di che sarà la volta del Brasile e si chiuderà ad Abu Dhabi.

Se per i supporters di Red Bull è stata una super annata che ha visto la scuderia austriaca trionfare sia nel mondiale Costruttori che in quello Piloti, conseguito da Max Verstappen, per i tifosi di Ferrari non è stata certa una stagione così felice, anzi.

I supporters delle rosse di Maranello ne hanno dovute subire di tutti i colori, da un pre stagione ricco di altissime aspettative che vedeva la Ferrari portare in pista due F1-75 formidabili ai primi ghiotti risultati che subito hanno caricato tutti i tifosi, ed anche i piloti, ai primi problemi di affidabilità fino al successivo crollo di competitività.

Ma come si è passati da una monoposto vincente che spaventava gli avversari ad una vettura che metà delle volte si rompe al primo problema e l’altra metà delle volte perde decimi su decimi ad ogni giro?

A quanto pare dopo tanto cercare i problemi di Ferrari finalmente sono venuti a galla e nel post gara di Austin i piloti, Charles LeClerc e Carlos Sainz, ne hanno parlato chiaramente evidenziandoli e lamentandosene in quanto responsabili dei loro mancati successi.

I problemi più evidenti di Ferrari ad oggi sono una leggera mancanza di ritmo rispetto alle Red Bull, anche se non così incidente, un eccessivo degrado delle gomme e delle partenze a rilento allo spegnimento dei semafori rossi.

Ferrari, quanti guai: i problemi spiegati da LeClerc e Sainz

Indubbiamente le RB18 progettate da Adrian Newey sono a dir poco perfette e, per esempio, sulle W13 di Mercedes hanno preso il largo dal giorno 1 di questo mondiale Formula Uno mentre le F1-75 di Ferrari hanno tenuto botta per qualche mese prima di arrendersi anch’esse allo strapotere delle monoposto di Verstappen e Perez.

Charles LeClerc si è espresso in favore del loro ritmo ma evidenziando la criticità riguardante il degrado delle gomme: “La gara è stata un po’ deludente, avevamo il passo ma poi abbiamo avuto troppo degrado delle gomme“, ed ha ragione il monegasco nel dirlo però è altresì vero che anche lui qualche errore nella gestione delle gomme, e non solo, l’ha commesso.

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Carlos Sainz si è difeso dall’accusa di esser partito male allo spegnimento dei semafori rossi, accusando la sua vettura di avere un problema: “Sono molto arrabbiato e deluso, non sono partito male e sappiamo di avere un problema in partenza con questa macchina“.