Serie A, rissa a suon di calci: il campo diventa un ring (Video)

La Serie A protagonista di uno degli scontri più accesi degli ultimi vent’anni: provocazioni, minacce e calci a far da padroni.

Ci sono risse rimaste nell’immaginario collettivo di milioni di tifosi, in tutte le discipline sportive. Nel calcio, che per distacco è lo sport più seguito al mondo, è naturale ce ne siano tante, ancora portate alla memoria dagli appassionati, e queste non mancano nella nostra Serie A.

Rissa Serie A
LaPresse

Tanti i motivi alla base di queste: rivalità accesa, come in un derby, o una partita valevole per un piazzamento di livello in campionato se non per la vittoria della Serie A stessa. Ma anche quando le protagoniste in campo sono, verosimilmente, squadre che lottano per la salvezza, la sostanza non cambia: è molto facile perdere il senno e dar vita a scene da western.

Serie A, l’iconico calcio nel sedere di Baldini a Di Carlo

Serie A, prima giornata del campionato 20072008. Allo stato Tardini di Parma, i padroni di casa ospitano il Catania, in un match che sa già di scontro salvezza, tanto che a fine anno la classifica vedrà gli emiliani retrocedere come penultimi (assieme a Livorno ed Empoli) e i siciliani, quartultimi, avere la meglio.

Sulle panchine delle due squadre, che l’hanno prima si erano faticosamente salvate, ci sono Silvio Baldini (che oggi allena il Palermo, appena promosso in Serie B) e Mimmo Di Carlo, all’esordio in Serie A.

Una gara godibile, terminata col risultato di 2-2 e che, congiunto all’1-1 del ritorno in Sicilia, ha avuto il suo peso nella corsa salvezza. Il Parma, infatti, avesse vinto l’ultima giornata di quella Serie A contro l’Inter, avrebbe consegnato lo Scudetto alla Roma, che però ha terminato la sua stagione pareggiando proprio col Catania e condannando così gli emiliani alla parità di punti coi siciliani che avrebbe sorriso a quest’ultimi in via degli scontri diretti (quei due gol segnati alla prima di campionato avrebbero avuto un peso enorme, per intenderci).

Ad ogni modo, il colpo di genio di quella gara non fu il pareggio pirotecnico tra le due squadre, ma ciò che è accaduto a pochi minuti dal fischio finale sulle due panchine. Baldini viene espulso per proteste dall’arbitro attorno all’85’: l’allenatore dei Crociati continua ad inveire contro il direttore di gara. Di Carlo, dalla sua panchina, si avvicina all’area tecnica del collega per intimarlo ad uscire e facendo presente all’arbitro della tardiva ripresa del gioco.

A quel punto, gli animi si scaldano: i due hanno un breve, brevissimo scambio d’opinioni, seguito da un reciproco invito ad andare a quel paese. La Serie A però ne ha già viste di scene simili e rientra tutto nell’ordinaria tensione da gara. Il problema sorge quando Di Carlo, girato di spalle e intenzionato a far ritorno nella sua area tecnica, viene scalciato da Baldini.

Un gesto che ha lasciato di stucco un po’ tutti, compreso l’allenatore esordiente in Serie A. Certamente, una scena da condannare per entrambi che non hanno saputo mantenere le staffe in una partita tra professionisti, nel campionato di spicco italiano. L’allenatore del Parma verrà poi squalificato per un mese per il calcio rifilato al collega.