LeClerc trionfa, Verstappen trema: la strategia Ferrari per vincere il Mondiale

In Austria trionfa LeClerc battendo Verstappen, ora l’olandese trema per la testa del Mondiale: Ferrari ha un asso nella manica per vincere.

Signori e signore, il Predestinato vince il Gran Premio d’Austria con una gara incredibile“, queste le emozionanti parole finali che il telecronista Carlo Vanzini di Sky, che per il colosso di Rupert Murdoch segue le vicende della Formula Uno ormai da una vita, ha pronunciato alla bandiera a scacchi del Gran Premio d’Austria. Charles LeClerc vince in Austria e avvicina in classifica Max Verstappen che ora trema, ma da qui in poi non sarà più un duello alla pari: la Red Bull è lenta negli sviluppi, la Ferrari ora ha un asso nella manica da giocarsi per rimontare in Classifica Piloti.

LeClerc batte Verstappen
LaPresse

Il Gran Premio d’Austria ha rivelato tre grandi verità: il pilota monegasco Charles LeClerc è un campione ed un predestinato, la Red Bull non è invincibile e la strategia di Ferrari pensata ad inizio anno funziona.

La F1-75 è velocissima e LeClerc è un fenomeno, un binomio troppo ben assortito per non competere per il titolo Mondiale di Formula Uno, poi non è detto che lo si vincerà ma con qualche errore di meno commesso tra Canada e Monaco sicuramente ora il giovane talento ferrarista sarebbe quantomeno appaiato in Classifica Piloti a Max Vesrtappen.

L’affidabilità delle Ferrari resta un problema nel breve termine e questo l’ha detto anche il Team Principal delle rosse Mattia Binotto: i ritiri cominciano ad essere troppi, ultimo quello di Carlos Sainz perché il motore ha preso fuoco proprio quando a pochi giri dalla fine sembrava ormai prossimo lo spagnolo a divorare Max Verstappen, così da siglare una doppietta per Ferrari.

A tal proposito si è espresso Mattia Binotto: “Quanto preoccupa l’affidabilità? Preoccupa in vista delle prossime gare di questa stagione, mentre non preoccupa guardando a medio-lungo termine“, già ma perché non preoccupa nel medio-lungo termine?

Perché ora Ferrari può contare sull’asso nella manica. I recenti sviluppi e i lavori iniziati in inverno hanno consegnato a Ferrari un motore così potente e veloce da ridicolizzare quello di Mercedes e far mangiare la polvere anche a quello di Red Bull, perciò l’asso nella manica di Binotto sta proprio nello sforzare il motore fino a spremerlo, utilizzandolo fino alla fine così da mettere sempre più spazio tra le sue monoposto e quelle avversarie.

Un motore formidabile sul quale non devi mettere mano ti permette di lavorare anima e corpo ventiquattro ore al giorno sui problemi di affidabilità, per questo Binotto è tranquillo sul lungo termine: una volta ultimati gli sviluppi circa l’affidabilità le F1-75 saranno perfette e pressoché imbattibili. Ora serve una buona guida da parte di LeClerc e Sainz, i due ferraristi dovranno far del loro meglio per nascondere i problemi di affidabilità di Ferrari e sfruttando l’arma della velocità possono togliersi molte soddisfazioni.

La Mercedes è lenta e la Red Bull presenta ancora diversi problemi, difficile non significa impossibile ed un meno trentotto in Classifica Piloti ed un meno cinquantasei in Classifica Costruttori si possono recuperare.

LeClerc, il Predestinato: in Austria è show del ferrarista

Una gara corsa da dieci e lode, anche undici se consideriamo i problemi finali occorsigli proprio a pochi giri dalla fine quando tutto sembrava andare per il verso giusto.

Charles LeClerc, ma anche lo sfortunato Carlos Sainz che per poco non prende fuoco in pista, è stato veloce per tutto il weekend di corse piazzandosi sempre a ridosso del primo posto sia nelle qualifiche che nella Sprint Race, mentre nelle libere addirittura si è preso la prima posizione.

Diciannove anni dopo Michael Schumacher la Ferrari torna a vincere a Spielberg e lo fa in grande stile: Charles LeClerc partiva in seconda posizione ma Verstappen non ha comandato la gara per larghi tratti, infatti al giro 12 con una grande staccata, al giro 33 con un’accelerazione fulminea sul dritto ed al giro 53 superandolo in uscita LeClerc si è andato a prendere tre volte la prima posizione ed ogni volta appena uscito dal pit stop.

A dieci giri dalla fine un problema all’acceleratore manda in panico il muretto Ferrari, Binotto distoglie lo sguardo e si fa raccontare la gara dagli ingegneri ma LeClerc stringe i denti, fatica nelle curve lente dato che la farfalla rimane aperta di circa il trenta per cento e questo lo manda forte anche quando servirebbe andar piano, ma il monegasco è una furia e con tutto il problema al pedale si va a prendere una vittoria meritatissima che l’ha visto dominare l’avversario dall’inizio alla fine.