Carlos Sainz può essere la prima guida Ferrari? Sì, ecco perché

Sta nascendo una chiacchiera importante all’interno del mondo Ferrari: Carlos Sainz può essere la prima guida di casa Maranello? Pare di sì.

Le ultime buonissime prestazioni di Carlos Sainz sembra che stiano convincendo molti, sia tra gli appassionati che tra i vertici di Ferrari, che il numero 55 possa effettivamente a breve prendersi il ruolo di “prima guida” delle rosse di Maranello: Smooth Operator si è fatto grande ed i numeri lo testimoniano, LeClerc rischierebbe così il declassamento a gregario di squadra.

Sainz
LaPresse

Carlos Sainz piace a tutti nel mondo Ferrari, questo è indiscutibile ed incontrovertibile: sarà per la sua solarità, il suo talento in pista, la sua aggressività nei sorpassi, la sua bravura nelle rimonte, il suo essere così a disposizione del team o semplicemente per i suoi numeri che sta facendo ed ottenendo.

Sì perché il famoso “eye test” è importante, cioè tutto ciò che solo il gusto umano può cogliere e non la fredda matematica dei dati e delle statistiche, però i numeri fanno le classifiche e sono tutti lì belli in mostra in favore dello Smooth Operator spagnolo numero 55 di Ferrari.

Carlos Sainz sta guidando forte, va veloce, sorpassa tanto, rimonta da situazioni improponibili, vince a Silverstone e va anche più a podio rispetto al compagno di scuderia (che però ha vinto di più). Perciò Sainz c’è, sarebbe sciocco non volerlo vedere, e forse questo suo essere così paziente e presente tanto da aspettare il suo turno per mostrare poi di che pasta sia fatto sta piacendo molto non solo ai tifosi ferraristi ma a tutte le alte sfere di casa Maranello.

A credere molto in Carlos Sainz non c’è solo il popolo ferrarista e le teste bianche a capo di Ferrari, a quanto pare crede moltissimo in lui anche Mattia Binotto, il Team Principal della scuderia, che infatti non ha ancora scelto chi sarà la prima guida tra le due F1-75 e lascerà battagliare i suoi piloti ancora per un po’, anche perché i numeri non sono troppo diversi quest’anno tra Sainz e LeClerc e con un Verstappen che probabilmente rivincerà è forse giusto lasciar duellare i piloti senza incasellarli in classifiche e gerarchie interne.

Però il motore Ferrari è indiscutibilmente il migliore, il più potente ed il più veloce, perciò nel 2023 ci sarà l’obbligo di lottare per il titolo Mondiale (come c’era in questo ma si mette più che male, ormai) e scegliere dunque una gerarchia chiara sarà fondamentale. E qui nasce il quesito che più di qualcuno si sta ponendo all’interno del box e tra gli spalti: e se fosse LeCLerc il gregario di Sainz? Smooth Operator ha numeri da prima guida e con un po’ più di fortuna ed un incendio in meno alla Power Unit (come accadutogli a Spielberg, nel GP d’Austria) oggi probabilmente i ferraristi sarebbero pressoché appaiati in classifica.

E non dimentichiamoci che Carlos Sainz due volte si è anche fatto da parte per far vincere Charles LeClerc, dunque chissà come sarebbe andata qualora lo spagnolo numero 55 avesse tirato dritto per la sua strada… beh, la risposta è semplicissima: ora sarebbe lui davanti a LeClerc in Classifica Piloti, così come successo già lo scorso anno.

Carlos Sainz, i tuoi numeri sono da prima guida? Sì

Inutile girarci intorno, se è vero che Charles LeClerc è un giovane fenomeno giustamente soprannominato Il Predestinato è altresì vero che ormai Carlos Sainz, per tutti Smooth Operator, non è più un grande gregario ma un affermato e validissimo pilota.

Nella stagione 2021 il numero 55 spagnolo ha totalizzato cento sessantaquattro punti e mezzo piazzandosi quinto in Classifica Piloti, mentre il compagno di scuderia LeClerc si è attestato solo settimo con cento cinquantanove lunghezze. Sainz totalizzò per altro quattro podi mentre il monegasco solo uno, non vincendo entrambi alcuna gara.

Quest’anno la musica è leggermente diversa, Carlos Sainz siede in quarta posizione e dopo sei podi ed una vittoria (in Gran Bretagna) si ritrova con cento quarantaquattro punti, mentre Charles LeClerc è secondo (ma ben lontano da Verstappen primo) con cento settanta punti frutto di tre vittorie e cinque podi.

Nonostante LeClerc abbia vinto due volte più di Sainz il margine non è enorme tra i due, anzi, e se consideriamo che lo spagnolo due volte si è spostato ecco che a parti invertite e con ordini di scuderia diversi ora Smooth Operator sarebbe secondo mentre il giovane Charles quarto.

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Perciò Sainz può essere o no la prima guida di Ferrari per il 2023? Sì, ma bisognerà capire cos’altro faranno in pista i due ferraristi da qui a fine stagione perché i giochi sono aperti ma una cosa è certa, lo spagnolo è più regolare (come dice il suo soprannome) e sbaglia meno del compagno pur avendo magari meno spiccato talento.