Clamoroso F1, team ordina di non sorpassare il rivale: pilota incredulo e furibondo

Incredibile quanto accaduto alla Sprint Race del GP d’Austria: il team ferma la Haas, ordinandogli di non duellare e sorpassare il rivale.

Ha del clamoroso e quanto mai dello sconcertante quanto visto durante la Sprint Race del Gran Premio d’Austria che si corre a Spielberg: la velocissima VF-22 della Haas stava andando molto forte ma appena prima di attaccare l’avversario in pista e sorpassarlo, un ordine giunto via radio al pilota direttamente dal Team Principal della scuderia gli ha imposto di desistere e rinunciare all’attacco. Il pilota si è detto dispiaciuto e ha chiesto spiegazioni al team che prontamente ha risposto spiegando la strategia scelta: la toppa però forse non è bastata a sanare il buco.

sorpasso Haas
LaPresse

Il concetto stesso di gara va a farsi benedire imponendo un ordine del genere, soprattutto quando sei una scuderia alla disperata ricerca di punti ed una volta tanto risulti competitivo: si va in pista per essere migliori degli avversari, superarli, essere competitivi ed arrivare quanto più in alto per lottare e portare a casa punti utili alla Classifica Piloti e a quella Costruttori.

E qui nasce uno dei più grandi dilemmi della Formula Uno: quando si è veloci e competitivi meglio osare ed attaccare per andarsi a prendere un risultato clamoroso o accontentarsi di un buon risultato? In genere i piloti scelgono la prima, le scuderie la seconda.. soprattutto se non si è una potenza da vetta ed ogni punto è buono per muovere le classifiche.

Ed è esattamente quello che è accaduto durante la Sprint Race del Gran Premio d’Austria corsa sul Red Bull Ring di Spielberg: la VF-22 di Mick Schumacher andava forte così come quella di Kevin Magnussen, entrambe le Haas erano competitive e secondo il pilota figlio della leggenda ferrarista forti e veloci abbastanza da andare a prendere Esteban Ocon in sesta posizione.

E proprio lì è intervenuto Gunther Steiner, il Team Principal di Haas, che invece che far duellare le due monoposto Haas e poi andare con quella più avanti a prendere Ocon ha preferito lasciare Schumacher a duellare con Hamilton per rallentarlo e lasciare tranquillo Magnussen in settima posizione per portare a casa qualche punticino.

L’ordine impartito a Mick Schumacher via radio ha lasciato sbalorditi gli astanti ed i telespettatori: così facendo Schumacher si è rallentato fino a consegnarsi ad Hamilton che con la sua esperienza l’ha ovviamente superato e Magnussen ha vivacchiato lì in settima posizione tenendo sì un buon risultato al sicuro ma non attaccando un Ocon che sembrava pronto a farsi mangiare in un sol boccone.

Un paio di scambi via radio tra il capo delle comunicazioni Gannon e Mick Schumacher hanno poi fatto un po’ rabbrividire i tifosi della Haas, evidenziando una certa tensione tra la scuderia ed il ragazzo dopo la strategia scelta. In tre occasioni Schumacher Jr ha chiesto il via libera per passare Magnussen e andare ad attaccare in avanti ma gli è sempre stato negato, infine alla bandiera a scacchi Gannon si è complimentato con Schumi Jr per il lavoro svolto ed il ragazzo ha risposto con un secco “non sono d’accordo, sul serio“.

Indubbiamente partire allo spegnimento del semaforo rosso al Gran Premio con un settimo ed un nono posto in griglia è un buonissimo risultato per la Haas, ma con un po’ di coraggio si sarebbe potuto partire con un sesto ed un ottavo posto.. e questo l’ha ammesso perfino Hamilton che le VF-22 facevano paura e performavano meglio della sua W13 in pista.

Steiner blocca Schumacher: le parole dopo l’episodio

Ovviamente Schumacher Jr si è detto deluso e frustrato da quanto accaduto, perché sentiva di esser competitivo e avrebbe voluto attaccare.

Dimostrando grande coraggio, spalle larghe ed una certa non curanza dei rischi, Mick Schumacher ha così parlato dell’accaduto: “Avevamo la velocità per attaccare Esteban Ocon, ma il team ha deciso di non farlo, di non lasciarmi passare e lottare. E’ qualcosa che dovremo riguardare e capire, se la squadra pensasse che non fossi in grado di lottare.. credo che abbiamo perso una posizione per questo motivo“.

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Gunther Steiner, Team Principal di Haas, ci ha comunque tenuto a spiegare prima a Schumacher Jr e poi a tutti quanti tramite i microfoni dei giornalisti presenti la validità della scelta fatta dal muretto seguendo questa strategia: “Mick non era il più più veloce. Entrambi i piloti hanno fatto un buon lavoro. Kevin è stato l’unico a riportare punti, ma questo grazie all’aiuto di Mick. Ha tenuto testa prima a Perez e poi a Hamilton per molto tempo. È stato molto bello vedere Mick resistere ad un sette volte campione del mondo“.