Il ritorno degli Schumacher: futuro in Ferrari, la leggenda continua

La leggenda continua: le ottime prestazioni di Schumacher Jr con la Haas stanno convincendo Ferrari a riportare a casa il figlio di Michael.

C’è ancora uno sceriffo in città, così come c’è ancora uno Schumacher in Formula Uno. La leggenda continua, il cognome più amato e più vincente della storia delle corse automobilistiche su monoposto vive ancora sui circuiti di Formula Uno grazie al giovane rampollo di casa Schumacher, Mick figlio di Michael, diamante preziosissimo in via di lucidatura presso la Haas e con un futuro assicurato in Ferrari. I recenti risultati hanno convinto tutti: c’è ancora uno Schumacher a competere in Formula Uno.

Mick Schumacher
LaPresse

Portare il cognome Schumacher non deve essere sicuramente una passeggiata: si parla di sette titoli mondiali Formula Uno vinti, trecento otto Gran Premi corsi di cui novantuno vinti, cento cinquantacinque podi ottenuti, sessantotto pole position, settantasette giri veloci e la bellezza sconfinata di mille e cinquecento sessantasei punti ottenuti.

Nessuno chiede a Mick Schumacher di superare il papà, ne tantomeno di pareggiare la leggenda vivente di Michael, ma ciò che sta pian piano iniziando a far vedere il giovane Mick fa ben presagire per il futuro, d’altronde il rampollo dal cognome pesante come un macigno ha solamente ventitré anni ed in sei anni di corse professionistiche ha già vinto due titoli mondiali: campione di Formula 3 Europea nel 2018 (con otto GP vinti) e campione in Formula 2 nel 2020 con lo storico team Prema Racing.

Mick Schumacher è al suo secondo anno in Formula Uno tra le fila di Haas, team satellite di Ferrari dal quale prende la Power Unit, e dopo un inizio balbettante sta ultimando il suo rodaggio prendendo sempre più coscienza del suo talento e fiducia nei suoi mezzi. Proprio gli ultimi risultati di Schumacher, detto che è solo all’inizio, hanno fatto drizzare le antenne a Ferrari che ora sta progettando per lui una promozione futura.

Una settimana fa il circus della Formula Uno si è spostato in Gran Bretagna per il Gran Premio corso a Silverstone, e proprio lì Mick Schumacher ha dimostrato di che pasta è fatto: dopo le recenti critiche per non aver completato qualche gara di troppo finendo a muro, in terra inglese Schumacher Jr ha corso come il vento andandosi a prendere un ottavo posto meritatissimo e per poco non supera anche Max Verstappen che ha invece chiuso settimo.

I due nelle ultime curve dell’ultimo giro e fin sul rettilineo hanno duellato all’ultimo sorpasso e per poco il figlio di Michael non ha avuto la meglio sul campione del mondo in carica che per liberarsi di lui ha dovuto usare le maniere forti chiudendolo contro il guardrail e costringendolo a desistere nel sorpasso finale. L’ottavo posto di Mick Schumacher a Silverstone gli ha permesso di muovere la classifica ottenendo così i suoi primi quattro punti in carriera.

Nell’imminente Gran Premio d’Austria il giovane pilota di Haas partirà per la Gara Sprint del sabato dalla settima posizione, risultato pazzesco ottenuto grazie alla meravigliosa qualifica Q3 portata a casa col bel tempo di 1’06”011. C’è grande attesa per vedere se Schumacher Jr replicherà quanto fatto in Gran Bretagna e da lui ci si aspetta un arrivo in Top 10 per continuare a racimolare punti.

Il futuro di Schumacher Jr: l’occhio vigile di Ferrari

Mick Schumacher è un pilota della Ferrari Driver Accademy e dentro di lui scorre il sangue più vincente della storia delle corse automobilistiche, perciò dal ragazzo ci si aspetta molto e tutti credono in lui.

Ferrari mantiene l’occhio vigile sul ragazzo, progettando per lui un futuro tra le fila della rossa di Maranello. Ad oggi il progetto di Ferrari per Schumacher Jr sembra essere questo: concludere l’anno con Haas continuando ad evidenziare miglioramenti, spostarlo poi in Alfa Romeo (sempre Power Unit di Ferrari) al posto del deludente Zhou per due o tre anni con Bottas a fargli da chioccia ed infine riportarlo a casa Ferrari quando a venticinque o ventisei anni sarà pronto e maturo per correre con una monoposto progettata dai meccanici di Maranello.

Ferrari crede molto nel ragazzo e sta seguendo con grande attenzione la sua crescita, perciò già dall’imminente weekend di corse in Austria il ragazzo può mettere un altro bel mattone nella costruzione del suo futuro tra le fila di Maranello.