Horner ordina il cambio delle PU per Red Bull: a rimetterci è lui

AlphaTauri paga per colpa di una decisione di Chrsitian Horner: penalità in arrivo per il cambio di Power Unit, andiamo a scoprire perché.

Christian Horner detta legge e vara il cambio delle Power Unite sia sulle RB18 che su una AT03, ma così facendo fa un favore alle due monoposto della Red Bull inguaiando quella di AlphaTauri. Sergio Perez e Max Verstappen sono salvi da qualsivoglia penalità mentre Pierre Gasly la dovrà scontare e anche salata, ma perché? Andiamo a capirne qualcosa di più.

Horner
LaPresse

La vita del team satellite è dura, ma forse è ancora più dura la vita di un pilota di un team satellite. Nonostante l’esser fisso sotto l’occhio vigile della casa madre, che se ti tiene nel team satellite evidentemente ti sta seguendo interessata magari per darti un futuro nei ranghi d’élite, va anche detto che non è tutto rose e fiori, anzi.

C’è il concreto rischio che ti trattino da “cavia” ad esempio, sì lo so non è un termine carino ma rende l’idea, perché se c’è bisogno di testare qualcosa lo fanno fare a te anche a costo di fallire miseramente, tanto di te non importano i risultati ma il lavorare sodo affinché il team ne esca migliorato. Dunque bisogna ubbidire, accettare le imposizioni e sperare per il meglio, cercando magari di stupire quando possibile per farsi notare… anche se così è dura.

Succede in tutti i team satelliti del mondo di dover ubbidire al team principale, succede anche ad AlphaTauri in Formula Uno: la sottoposta squadra del gruppo Red Bull quando prende una decisione o porta sviluppi generalmente prima li testa e valuta e poi li passa al team superiore, così come sono i primi a provare esperimenti o variazioni sulle proprie monoposto.

Quindi quando Christian Horner, il Team Principal di Red Bull, comanda si ubbidisce e basta, che è ciò che è successo in questo weekend di corse disputato in Ungheria: il capo della direzione sportiva ha varato il cambio di Power Unit sulle RB18 di Checo Perez e Max Verstappen, non portandogli alcuna noia, ma non si può dire lo stesso per Pierre Gasly.

I due assi di Red Bull erano al terzo cambio di Power Unit, perciò ancora nel campo delle possibilità, mentre per il pilota francese di AlphaTauri si trattava del quarto cambio: è scattata dunque la penalità per Gasly che è dovuto partire dal fondo della griglia per colpa del quarto propulsore installato sulla sua AT03. Horner ha varato questo cambio perché a quanto pare i dati hanno rilevato grossi problemi di affidabilità sulle tre monoposto firmate Red Bull, lasciando curiosamente sana solo quella di Yuki Tsunoda.

In effetti non è che avessero volato in qualifica le monoposto Red Bull: in Q1 Gasly e Tsunoda si sono piazzati penultimo e sedicesimo venendo subito eliminati, in Q2 vince Verstappen e Perez si fa eliminare piazzandosi undicesimo, in Q3 perfino Verstappen stesso buca e si piazza ultimo tra i Top 10. Dunque Christian Horner ha avuto ragione, anche considerato che poi le RB18 si sono piazzate prima e quinta, mentre le AT03 sono andate male classificandosi dodicesima e diciannovesima.

A Pierre Gasly avrà fatto piacere la penalità che l’ha costretto in diciannovesima posizione di partenza in griglia? No, ma se Horner fa il Team Principal e vince c’è un motivo, perciò per quanto antipatica come situazione il pilota francese deve mandare giù senza lamentarsene.

Pierre Gasly, cuore dolce: dal muso lungo ai complimenti alla squadra

Pierre Gasly pur piazzandosi dodicesimo si può dire che abbia corso una buona gara: non è semplice nel mezzo del weekend di corse cambiare la Power Unit e doverci fraternizzare in fretta, partendo poi dalla diciannovesima posizione e direttamente dalla pit lane. Perciò pur non portando punti il dodicesimo posto racconta di un Gasly combattivo e di una AT03 capace di scalare posizioni fino a piazzarsi appena fuori dalla zona punti.

Perciò spazio ai sorrisi dopo i musi lunghi per la retrocessione in griglia, e c’è anche spazio per belle parole dedicate a tutto il team: “sono felice della gara di oggi, partire dalla pit-lane non è mai facile, ma siamo riusciti a risalire fino alla dodicesima posizione. Conosco la squadra e so cosa siamo capaci di fare“. Tutto è bene quel che finisce bene, Pierre Gasly nelle scorse settimane ha anche rinnovato con la AlphaTauri il proprio contratto estendendolo anche per la stagione 2023.