Vince 135 milioni, poi succede l’impensabile: una storia incredibile

Una storia a dir poco incredibile quella accaduta a Sulmona: un uomo vince 135 milioni di euro ma per una sola notte. Come è stato possibile?

Come si vincono cento trentacinque milioni di euro al Superenalotto per una sola notte e l’indomani svaniscono nel nulla? Inspiegabile, o forse spiegabile ma difficile da comprendere nel 2022, è quanto successo ad un uomo anziano che abita a Sulmona e che ci si è perfino sentito male per questa strana e assurda storia.

banconote
LaPresse

Cosa puoi fare con cento trentacinque milioni di euro ipotetici in una sola notte? Tutto o nulla, soprattutto se sei un brav’uomo di ben ottantatré anni che alla vita non ha mai chiesto nulla di che, vivi a Sulmona, hai un banco di frutta al mercato del paese e la sera dopo aver cenato vai a dormire presto perché sei giustamente stanco.

Francesco Ventresca ha ottantatré anni e come quasi tutti i suoi coetanei non ha idea di come si usi un cellulare o come si utilizzi internet, perciò la sera va a dormire per le 19:00 e durante il giorno si informa solo col giornale del posto che legge. E proprio sul giornale per un attimo, anzi per ventiquattro ore, ha gioito credendosi finalmente diventato multi milionario: la sua giocata al Superenalotto corrispondeva in tutti e sei i numeri e questo voleva dire solo una cosa… vittoria e ricchezza, meritata.

E invece no, perché l’indomani il buon Francesco si è recato in tabaccheria per riscuotere la vincita ma l’orribile verità è venuta a galla: in televisione e su internet era stato certificato l’errore di stampa sul giornale nel riportare i sei numeri e pertanto il vecchietto non aveva vinto alcuna cifra.

L’anziano abituato a vivere con una pensione misera da seicento cinquanta euro mensili, inoltre sofferente per alcuni problemi di saluti e dal patrimonio economico molto modesto, si è sentito male appena capito cosa era successo e solo più tardi ha chiesto ad un legale la possibilità di fare causa al giornale per esser risarcito dai danni creatigli.

La sfortuna lo perseguita: Francesco Ventresca ha un precedente simile

Incredibile come la sfortuna perseguiti quest’uomo anziano e già malato di salute, che tutte le mattine si alza alle quattro per andare a lavorare al mercato ad ottantatré anni e che percepisce una pensione minima che non lo aiuta minimamente ad andare avanti.

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Anni fa capitò un evento simile sempre allo sfortunato Francesco Ventresca, con un rivenditore che digitò erroneamente una sua giocata al Totocalcio che altrimenti avrebbe vinto se riportata correttamente e che gli avrebbe fruttato ben cento cinquanta milioni di lire.