Volkswagen in Formula Uno? C’è già la macchina, ecco come sarà

La Volkswagen annuncia che due suoi marchi sono pronti a fare l’ingresso in Formula Uno, ma per concretizzarsi servirà una svolta ecologica.

La Volkswagen fa sul serio ed Herbert Diess, il suo amministratore delegato, da un’intervista trasmessa su YouTube fa chiarezza circa le intenzioni della grande casa automobilistica tedesca: sono pronti ad entrare in Formula Uno con due grandi marchi che stanno già sviluppando i propri motori, ma per ufficializzare il loro ingresso servirà una svolta ecologica importante. Si farà o no? Facciamo chiarezza.

Volkswagen
Pixabay

A Volkswagen fa molto onore che le sorti in Formula Uno della grande casa automobilistica tedesca siano legate ad una svolta ecologica ormai indispensabile per salvare il pianeta, non è da tutti preoccuparsi innanzitutto di tali questioni in un mondo dove conta solo il fatturare nel business.

Volkswagen è stata chiara: chiunque sia coinvolto nel motorsport deve ambire ad entrare in Formula Uno e pertanto due grandi marchi della casa tedesca come Audi e Porsche sono pronti all’ingresso delle corse su monoposto, ma per farlo servirà sviluppare un motore proprio che per venire alla luce ci impiegherà non meno di tre quattro anni, il tempo giusto per permettere alla FIA di imporre alla Formula Uno il passaggio sempre più all’elettrico oggi previsto tra il 2026 ed il 2028.

Tassativo, Audi e Porsche senza svolta ecologica non entreranno in Formula Uno come protagoniste. Ma questo non genererebbe poi un conflitto tra due marchi della stessa squadra? No, perché Diess ha ben spiegato che solo una delle due arriverà in griglia mentre l’altra si occuperà di forniture componenti e Power Unit.

Herbert Diess ha fatto un discorso molto chiaro e semplice: “La Formula 1 correrà con carburanti sintetici, sarà neutrale in termini di CO2 e avrà una percentuale molto più alta di elettrificazione“, aggiungendo inoltre che non solo la svolta ecologica sarà fondamentale per l’ingresso di Audi e Porsche nelle corse ma anche che nel 2026 o 2028 la F1 si sarà ulteriormente sviluppata in Cina e USA, due super potenze in termini di potenziali appassionati oggi non ancora così legate alle corse.

Audi e Porsche in F1: principi di accordi con le scuderie

Porsche è già in parte dentro alle corse delle monoposto, basti pensare che detiene il 50% di Red Bull e che proprio tra il 2026 ed il 2028 potrebbe staccarsi e prendersi interamente una scuderia tutta per sé.

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Diverso è il discorso per Audi: il marchio di Volkswagen ad oggi pare voglia occuparsi unicamente di componenti e Power Unit e sembra proprio che Jost Capito, il Team Principal di Williams, sia già pronto a rifornirsi da loro interrompendo l’accordo con Mercedes che fornisce ad oggi il motore propulsore clienti (pessimo) alla scuderia blu.