Basket, rissa in campo e si arriva alle mani: gara da ripetere?

Un brutto episodio che ha sconvolto il mondo del basket: scontri in campo e sulle panchine che rischiano di far rigiocare il match.

Perdere le staffe nel mondo dello sport sta diventando una pratica sempre più usuale. Un qualcosa che, per carità, c’è sempre stato, ma che nell’ultimo periodo ha aumentato i giri del motore, crescendo di frequenza. Ne sa qualcosa il panorama mondiale del basket, coinvolto nell’ultima, evitabile rissa.

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LaPresse

Quando si pratica uno sport dove ogni secondo è oro, la tensione tende sempre ad essere altissima. Pensate, banalmente, al calcio. Non c’è un tempo effettivo, a differenza del basket o del calcio a 5, ma quando una squadra è in svantaggio oppure sta cercando in tutti i modi il gol della vittoria, gli animi si incediano ed ogni pallone, nel finale, diventa vitale.

Pensate quindi al basket, in cui una decina di secondi può davvero stravolgere il risultato di una gara in equilibrio. Molti, infatti, considerano l’ultima quarto di ogni partita quello decisivo, perché pur presentanto un punteggio già delineato, si possono invertire completamente le sorti del risultato.

Sostanzialmente, è ciò che ha avuto luogo qualche giorno fa e che ha scatenato le polemiche in tutta Europa. Una gara giocataal massimo dell’agonismo, con un risultato sempre in bilico ed un grave errore nel conteggio dei secondi rimanenti: così il basket è finito sotto inchiesta.

Basket, parapiglia in Georgia-Turchia: cos’è successo?

L’episodio risale alle scorse settimane e ha visto come protagoniste Georgia Turchia. Entrambe le squadra, impegnate nell’Europeo, si sono date battaglia fino all’ultimo secondo, coi padroni di casa che ospitavano l’intero Girone A che hanno avuto la meglio alla fine.

Una sirena che però non ha spento i bollori del campo. Qualche parola di troppo, e via alla rissa incominciata sul rettangolo di gioco e proseguita negli spogliatoi, coi giocatori turchi che hanno denunciato una vera e propria rappresaglia da parte dei georgiani, spalleggiati dalle forze dell’ordine locali: una roba che poco ha a che fare con il basket e con lo sport in generale.

Dall’altra parte la risposta non si è fatta attendere, con gli esponenti di spicco dei padroni di casa (alcuni anche impegnati nell’Nba) che hanno invece promosso i cestisti della Turchia a provocatori, davanti ad un pubblico composto di famiglie, amici e parenti.

Come se non bastasse, l’ultimo quarto conta anche 22 secondi in meno: il cronometro ha continuato a scorrere a gioco fermo. La Turchia, però, nonostante il ricorso, non ha ottenuto né la ripetizione della gara, né il proseguo di questa per il tempo mancante: tutto per un cavillo burocratico, dal momento in cui nel comunicato degli ospiti non figurava alcuna connessione esplicita tra i secondi non giocati e la possibilità che questi avessero influito sul risultato finale. E giustamente, la Fiba è stata sommersa di polemiche.

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