La prima multa della storia? Non ci crederete mai, eccola

Risale ad oltre un secolo fa, ed è stata la prima multa in assoluto: clamorosa l’infrazione e ancor più la sanzione.

L’automobile è stata una di quelle invenzioni che ha stravolto l’evoluzione umana. In quel periodo storico che nei libri viene riportato sotto l’appellativo di Belle époque furono moltissime le scoperte e le innovazioni: proprio allora, incominciarono a circolare le prime vetture su strada.

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L’invenzione dell’automobile, tuttora, viene conferita alla figura -quasi leggendaria- di Karl Benz, uno dei soci fondatori della Mercedes-Benz, che nel lontanissimo 1886 ultimò la prima vettura. Questa, capace di muoversi grazie all’alimentazione a petrolio, era l’iconica Benz Patent Motorwagen.

In un periodo di fioritura come fu quello della Belle époque, seguente la Grande depressione e antecedente alla tragica Prima Guerra mondiale, l’automobile fu davvero un toccasana per l’umanità. Ma con essa arrivarono, ovviamente, le prime e fondamentali leggi del Codice stradale.

Tra queste, ovviamente, limiti di velocità in relazione alle strade e alle zone percorribili all’epoca. Scavando negli archivi, poi, è stato possibile risalire addirittura alla primissima multa che venne emessa.

Probabilmente non fu realmente la prima, cronologicamente, ma è considerata tale in quanto è la più antica di cui si ha testimonianza. L’infrazione è clamorosa, ma la sanzione forse lo è ancor di più. Pronti a scoprirla?

Ecco la prima multa della storia: ha più di un secolo

La prima multa della storia, o almeno la più antica di cui si ha testimonianza, risale al 1896. La sanzione ha, dunque, 126 anni, e fu emessa nel Regno Unito. Lo sfortunato, passato alla storia come il primo automobilista multato, fu tale Walter Arnold.

L’uomo venne fermato nel suo paese di residenza, East Peckham, quando stava infrangendo il limite di velocità su una strada statale della zona. Sarete curiosi di conoscere a quanti km/h stesse andando il malcapitato: ben 13! Esatto, avete letto bene, 13 km/h che gli sono valsi una fortuna: una multa a dir poco singolare.

Probabilmente starete sorridendo, ma facciamo due calcoli. All’epoca, il limite di velocità medio per le strade statali come quella che il signor Arnold stava percorrendo era di circa 6 km/h, il doppio di quanto fosse concesso in città -3 km/h-.

Rapportando le cifre al giorno d’oggi, coi nostri limiti, il signor Arnold viaggerebbe a circa 270 km/h: scatterebbe un ritiro immediato della patente, altro che multa! A rendere la questione ancor più esilarante, le modalità in cui ha preso forma.

L’uomo è stato fermato da un componente delle forze dell’ordine del Regno Unito, che lo ha inseguito, braccato e fatto accostare mentre pedalava su di una bicicletta. Non è difficile da credere, visto il passo d’uomo che le macchine dell’epoca dovevano mantenere, ma rende questa multa a dir poco singolare.

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