Van Gaal al Mondiale: va in panchina nonostante la malattia orribile

Louis van Gaal ha spiazzato tutti annunciando al mondo la brutta malattia che non gli dà pace: nonostante tutto sarà in panchina in Qatar!

Il CT olandese fino all’ultimo è stato in dubbio ma alla fine ha ricevuto l’ok dai dottori: Louis van Gaal sarà in panchina in Qatar. Il tecnico settantunenne di Amsterdam, il profeta del modulo “Forcone“, nonostante la brutta malattia dirigerà la squadra da bordocampo in prima persona e questo ci rende felicissimi.

van Gaal
LaPresse

Spesso ci si chiede “ma chi glielo fa fare?” quando parliamo di atleti di una certa età o professionisti che hanno avuto tutto dalla carriera. Nel caso di Louis van Gaal la domanda è sorta quando è venuto fuori cosa stesse combattendo, alla sua età. Il tecnico olandese non è un bambino, signori miei, ha settantuno anni.

Non è stato facile, tutt’altro alla sua età, ma van Gaal pare aver vinto finalmente la sua battaglia contro il tumore. Louis van Gaal ha raccontato della malattia verso aprile, annunciando al mondo che il tumore alla prostata lo stava consumando e che si è dovuto sottoporre a più di venticinque sedute di radioterapia per farcela.

Il racconto è stato straziante: i dolori celati a tutti, le fughe di notte dai ritiri della Nazionale per andare a svolgere i cicli di terapia… non certo una passeggiata. Il pericolo comunque è scampato ed il problema in netta riduzione è quasi sconfitto del tutto, perciò ora può pensare al cento percento al calcio.

Louis van Gaal andrà in Qatar, siederà in panchina con l’Olanda durante lo svolgimento dei Mondiali e questa è la notizia che tutti noi appassionati di calcio stavamo aspettando. Ma quante chance ha l’Olanda di farcela? Andiamo a scoprire le reali possibilità che hanno gli Orange di sorprendere tutti in Qatar.

Van Gaal, addio malattia: guiderà l’Olanda in Qatar, con quante chance di vittoria?

Cominciamo col dire che i bookmakers danno l’Olanda, in media, come ottava forza del Mondiale qatariota. Davanti ai nederlandesi troviamo le super favorite Brasile, Francia e Argentina, oltre che le buone proposte Inghilterra, Germania, Spagna e Belgio.

La Nazionale di Louis van Gaal è lì insieme al Portogallo, tra le mine vaganti che possono farcela qualora tirassero fuori dal cilindro un coniglio bellissimo. Non è certo favorita per la vittoria finale l’Olanda, però non è messa neanche così male.

Gli Orange possono senza ombra di dubbio puntare sull’estro di molti dei suoi calciatori e sul gioco propositivo che i nederlandesi creano da sempre. Su questo batterà Louis van Gaal, insisterà sui piedi buoni e sulle idee creative: la regia bassa di Blind, i tempi dettati da De Jong, la qualità di palleggio di Koopmeiners, i numeri circensi di Gakpo e l’estro folle di Depay.

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Forse mancano stelle luminosissime davanti, pur essendoci talento, ma indubbiamente la difesa è il punto forte di questo gruppo: Virgil Van Dijk, Nathan Aké, Daley Blind, Stefan De Vrij e Matthijs De Ligt sono cinque dei nove difensori portati e sono tutti campioni di primissimo livello.