MotoGP, crollo Yamaha: piangono le tre classifiche

La MotoGP si ritrova tra le mani il complicato rebus Yamaha: come ha fatto il team a perdere così tanta potenza? Le classifiche piangono.

Dopo aver vinto il titolo mondiale con Fabio Quartararo un anno fa tutti pensavano che l’ascesa di Yamaha fosse imminente e che nel 2022 si sarebbero visti perfino numerosi progressi, riportando il team ai fasti di Jorge Lorenzo, Maverick Vinales e Valentino Rossi, ma così non è stato e questa stagione partita anche bene sta man mano diventando un incubo: ora si mette male sia per il team che per El Diablo.

Yamaha
LaPresse

La stagione 2021 di Yamaha si concluse con la vittoria del Mondiale Piloti, col secondo posto nel Mondiale Costruttori e con il secondo gradino del podio anche nel Mondiale Team: grande merito di questa grandissima annata fu di Fabio Quartararo che trionfò laureandosi campione del mondo vincendo 5 Gran Premi e ottenendo altri 5 podi.

L’anno scorso si avvicendarono in Yamaha i vari Franco Morbidelli, Cal Crutchlow e Maverick Vinales, ma nessuno di loro siglò alcun risultato rilevante a parte lo spagnolo che ne portò a casa solamente due (una vittoria ed un podio), e fu proprio El Diablo a fare la differenza portando a casa numerosi grossi risultati che permisero al team di festeggiare a fine anno.

Se una volta può essere un caso, due diventano indizi che sommati fanno la differenza e danno vita ad una prova: Yamaha non sta certamente eccellendo da qualche anno e solo un pilota formidabile come Fabio Quartararo, nonostante una serie di problemi che vanno dalla performance della moto alla sua forma fisica non eccelsa dopo qualche piccolo infortunio, è stato capace di portare la YZR-M1 al successo in più occasioni.

Il pilota può fare la differenza sulla motocicletta? Difficile a dirsi, indubbiamente Quartararo ci sta aiutando a mettere in crisi questo concetto e chi prima dava per scontato il mezzo sul fantino ora può ricredersi, o quantomeno iniziare ad interrogarsi in merito.

Ed è lo stesso Fabio Quartararo a suonare la carica, perché crede nel team e pensa che si possa fare di più, anche perché il titolo che sperava di bissare in questo 2022 gli sta pian piano sfuggendo di mano dopo un inizio di stagione ottimo e la cosa proprio non gli va giù… infatti ora le tre classifiche di Yamaha piangono.

Yamaha, che crollo: non primeggia in nessuna classifica

Il Gran Premio d’Australia corso a Phillip Island ha visto Pecco Bagnaia prendersi la testa della Classifica Piloti ed il povero Fabio Quartararo perdere la bussola per il nervosismo, sbagliando in un paio di occasioni che gli sono costati una caduta e la casellina recitante il numero zero alla voce “punti guadagnati in Australia”.

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Le tre classifiche del Motomondiale 2022 piangono ed oggi recitano così: Yamaha si ritrova terza nella Classifica Costruttori con 227 punti e addirittura quinta nella Classifica Team con appena 250 punti, il solo Fabio Quartararo prova a tenere a galla il team essendo secondo in Classifica Piloti con 219 punti mentre i suoi compagni Franco Morbidelli, Darryn Binder e Cal Crutchlow stazionano tutti in fondo ed hanno racimolato anche sommati una miseria di punti.