Boxe, Giacoma Cordio protesta incatenandosi e facendo lo sciopero della fame

Rischia di saltare le Olimpiadi e per protesta s’incatena davanti alla sede del municipio di Marsala, dove domani è atteso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Protagonista della vicenda la campionessa di pugilato Giacoma Cordio che si è incatenata davanti la loggia di Palazzo VII Aprile. L’atleta, che ha iniziato anche uno sciopero della fame, protesta contro il presidente della società della quale fa parte, la Marsala Ring, che “non vuole firmare – dice la Cordio – il nulla osta per il passaggio ad un’altra società sportiva”. E, a causa di ciò, l’atleta rischia di non potere partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra 2012. “Ho già dovuto rinunciare – spiega la giovane sportiva – alle prime selezioni in vista dell’appuntamento olimpico”.
Giacoma Cordio, trent’anni, marsalese, una laurea in archeologia, nel 2004 è stata campionessa italiana nella categoria 57 kg e nel 2007, a Lilla, in Francia, ha vinto il campionato dell’Ue nella categoria 54 chilogrammi.

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