Nba, risultati notte: settima di fila per San Antonio, quarta per Boston

Un grande Ginobili ha condotto per mano San Antonio alla 7° vittoria di fila

NBA RISULTATI NOTTE – Continua la marcia inarrestabile di San Antonio e Boston in vetta alle due Conference: per gli Spurs si tratta della 7° vittoria consecutiva, per i Celtics della 4°.

Nella Eastern Conference Boston batte 86-83 Detroit grazie ai 22 punti di Pierce: partita decisa all’ultimo quarto, quando i padroni di casa chiudono 28-22, dopo i 22-22, 20-23 e 16-16 dei primi tre tempi.

Alle sue spalle torna alla vittoria Orlando che si impone 99-98 su Philadelphia grazie ad Anderson, che mette a referto 20 punti: gli ospiti partono forte e con un 21-17, 27-27 e 22-19 sognano il colpaccio prima che i Magic rimettano le cose a posto con un grande quarto tempo, terminato 27-20. Si va così all’overtime dove i padroni di casa si impongono con un risicatissimo 9-8 che però vale la vittoria e il -1 dal terzo posto in classifica.

A metà classifica successo anche per Milwaukee su Washington con un netto 100-87 firmato Dooling (23 punti per lui): dopo il primo quarto catastrofico per i padroni di casa, che cedono 19-27, arriva la riscossa già a partire dal secondo, chiuso 28-22, per poi dilagare nel terzo 28-17 e chiudere bene anche il quarto 25-21.

In fondo New Jersey batte Utah 103-95 grazie ai 20 punti di Lopez: devastanti i padroni di casa nel primo e terzo tempo, quando si impongono 27-19 e 29-16, mentre molto male negli altri due, dove cedono 21-29 e 31-26, ma, per loro fortuna, non pagano dazio.

Nella Western Conference la solita macchina dei San Antonio batte 104-95 Toronto con un grande Ginobili, autore di 23 punti e 7 assist (a nulla valgono i 28 punti di DeRozan): nei primi due tempi i padroni di casa sonnecchiano, tanto che gli ospiti ne approfittano e si impongono 23-22 e 30-20. Poi però arriva la riscossa degli Spurs che con un 33-16 e 29-26 si portano a casa la vittoria e il sempre più saldo primato in classifica.

Alle sue spalle, infatti, perdono terreno i Lakers che vengono sconfitti 109-100 dal Dallas di Marion, autore di 22 punti e nonostante i 23 di Gasol: gli ospiti partono forte, vincendo il primo tempo 31-23, ma poi si sgonfiano già a partire dal secondo, perso 25-29 e crollano letteralmente nel terzo, chiuso 17-30, per poi risollevarsi nel quarto, pareggiando 27-27.

Con i ko anche di Utah e Oklahoma City, ad approfittarne è New Orleans che batte Memphis 103-102 grazie ai 20 punti di Paul: l’inizio non è dei più promettenti per i padroni di casa che cedono 18-26 e 24-25 nei primi due tempi, prima di riequilibrare tutto nel terzo, terminato 25-16. Con il 25-25 del quarto non si schioda il risultato dalla parità e così si va all’overtime dove gli Hornets si impongono 11-10 e si portano al 6° posto in classifica.

Alle sue spalle vince anche Denver, 112-107 proprio contro Oklahoma City, grazie ai 35 punti di Anthony. Primo e quarto tempo in mano ai padroni di casa che sul 27-24 e 27-21 costruiscono la vittoria, non intaccata dai 28-31 e 30-31 del secondo e terzo tempo.

Anche Portland non sta a guardare e ottiene il successo contro Sacramento per 94-90 grazie ai 24 punti di Batum: dopo il ko nel primo tempo, terminato 21-26, gli ospiti iniziano a macinare e si impongono negli altri due per 25-22 e 19-17, prima del 20-20 finale. Parità assoluta e così inizia l’overtieme dove i Trail Blazers si impongono 9-5.

Anche Houston sorride con Martin (21 punti per lui) contro New York, battuto 104-89: devastante il primo tempo per i padroni di casa che vince 36-27, mentre negli altri ottiene un facile successo con un minimo scarto. I restanti parziali sono, infatti, di 24-23, 22-21 e 22-18.

Stessa sorte per Phoenix che si impone, grazie a un monumentale Hill (27 punti e 12 rimbalzi) su Cleveland per 106-98: decisivo il primo tempo, vinto 36-28 dagli ospiti. Poi nei restanti tre ordinaria amministrazione con un 26-21, 28-28 e, addirittura sconfitta nel quarto, 16-21.

In fondo successo anche per Golden State su Indiana per 110-108 in una sfida all’ultimo canestro tra Ellis, che chiude a quota 36 punti e Granger, fermatosi a 32 (anche se vi aggiunge 6 assist): gara tiratissimi dall’inizio alla fine e vinta con il minimo scarto sia nel punteggio finale che in quello dei singoli tempi. I padroni di casa alla fine sorridono negli ultimi due, dopo aver perso i primi: 28-29, 25-29, 28-25 e 29-25 i parziali.

Infine vincono anche i Clippers 126-111 su Minnesota in un’altra sfida tra grandi firme: Griffin per i padroni di casa (29 punti e 6 assist) e Love per gli ospiti (26 punti e 11 rimbalzi). La gara si chiude già nel primo tempo quando Los Angeles si impone 29-19: da quel momento arrivano altri tre tempi, tutti vinti e amministrati con il minimo scarto, 31-29, 32-31 e 34-32.

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