Serie A, big match 29esima giornata: Roma-Lazio, derby da Champions

Un frame dell'andata (Getty Images)

di Raffaele Traversetti

PRESENTAZIONE BIG MATCH GIORNATA 29 ROMA-LAZIO / ROMA – Passando da una sponda all’altra del Tevere si vivono stati d’animo completamente opposti. Mentre la Roma sta attraversando un delicato momento sul fronte societario e sul campo le prestazioni non sono certo brillanti, la Lazio si gode la supremazia cittadina. La squadra di Edy Reja ha compiuto il salto di qualità con l’arrivo di Hernanes ed ha la possibilità concreta di giocarsi il terzo posto con il Napoli. Il giocatore brasiliano, oltre ad essere il miglior marcatore stagionale (8 reti in totale), ha facilità di dribbling, è un ottimo tiratore e verticalizza il gioco in maniera precisa. Il merito della società biancoceleste è stato quello di aver acquistato un calciatore corteggiato dai maggiori club europei (Real Madrid, ma anche Inter e Milan) chiudendo positivamente una complicata trattativa con il San Paolo. Se è vero che il piazzamento dello scorso anno non rispecchiava i valori tecnici assoluti della Lazio, è altrettanto vero che la posizione attuale è stata favorita dalla incosistenza delle rivali. Sia chiaro, è un merito farsi trovare pronti quando l’avversario balbetta, ma è evidente che la Roma, considerata dagli addetti ai lavori almeno la terza forza del campionato, ha avuto una discontinuità di rendimento che non solo ha pregiudicato le ambizioni scudetto, ma sta pesantemete condizionando la possibilità di partecipare alla Champions League 2011-2012. I giallorossi devono assolutamente portare a casa i 3 punti se vogliono conquistare l’accesso alla massima competizione continentale, non solo per gli importanti introiti economici ma anche perchè la campagna di rafforzamento e la scelta del futuro tecnico da parte dei nuovi proprietari saranno basate sui risultati sportivi ottenuti quest’anno. Diversamente, con l’insidiosa trasferta a Firenze la giornata sucessiva, gli uomini di Montella si ritroverebbero a lottare per un posto in Europa League tutt’altro che scontato. La straordinaria cavalcata romanista della stagione scorsa, nata dalle ceneri della gestione di Spalletti, ha nascosto errori di programmazione: una rosa, complessivamente di qualità, scoperta in alcuni ruoli e usurata in altri andava rinnovata per tempo, preventivando anche dolorose cessioni a fronte di investimenti mirati, non potendo disporre di un badget pari alle altre big della Serie A. Le mancanze societarie non devono però costituire un pericoloso alibi per i calciatori, artefici principali delle disfatte in campo nazionale ed internazionale. Nei 66 precedenti derby giocati in casa dalla Roma il successo biancoceleste manca dal 1 novembre 1997: le reti di Mancini, Casiraghi e Nedved consentirono alla squadra allora allenata da Sven Goran Eriksson di aggiudicarsi la stracittadina per 3-1 (gol giallorosso firmato da Delvecchio). La più recente affermazione in campionato dei ‘padroni di casa’ invece è datata 6 dicembre 2009: eroe di giornata Marco Cassetti che trafisse Muslera con un tiro da dentro l’area di rigore (1-0 finale). Vero e proprio ‘recordman’ del match il tecnico romanista Vincenzo Montella che il 10 marzo 2002 realizzò l’unica quadripletta nella storia del derby. Il poker del bomber campano ed il ‘cucchiaio’ di Francesco Totti fissarono il punteggio sul 5-1 per la squadra guidata da Fabio Capello.

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